Nulla da fare per la proposta del leader di Fratelli d’Italia

·1 minuto per la lettura
Bocciata riapertura delle palestre nelle zone gialle e bianche
Bocciata riapertura delle palestre nelle zone gialle e bianche

La riapertura di palestre, piscine e scuole di danza slitta ai tempi del Covid-19. È stato di fatto respinto l’emendamento presentato alla Camera dei Deputati. Sono 217 i voti contrari, 66 i favorevoli e 160 gli astenuti. A farsi promotrice dell’iniziativa il capo politico di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Hanno votato a favore anche alcune esponenti di Forza Italia.

Covid-19 e riaperture

La Meloni si era già espressa sulla questione: “Chiediamo al governo di considerare la riapertura di palestre, piscine e scuole di danza nelle zone bianche e gialle, ovviamente rispettando tutti i protocolli di sicurezza attualmente in vigore”.

Dopo aver rimarcato che un nuovo lockdown sfinirebbe la popolazione, il microbiologo dell’Università di Padova Andrea Crisanti ha affermato che se l’Italia dovesse superare quota 30 mila contagi giornalieri bisognerà chiudere tutto. L’esperto ha commentato le nuove restrizioni che il governo si appresta ad istituire dopo i suggerimenti del Comitato tecnico-scientifico. “È la direzione ma va intrapresa con urgenza“.

Valutazioni in corso

Dopo aver ricevuto i suggerimenti del Comitato tecnico-scientifico, che ha espresso la necessità di varare nuove misure restrittive, il governo terrà una riunione per modificare il dpcm in vigore dal 6 marzo al 6 aprile: l’idea è quella di inasprire i divieti. Gli scienziati hanno intanto espresso una posizione netta. In caso di 20mila contagi al giorno, insieme al numero ancora alto di vittime, l’unica strada per limitare la diffusione del virus è quella di introdurre ulteriori limitazioni.