Nuno Gomes: "Io a Firenze per Rui Costa. Cristiano Ronaldo? Indescrivibile"

Omar Abo Arab

Nuno Gomes fu uno degli acquisti più importanti della Fiorentina di Vittorio Cecchi Gori, anche se poi, effettivamente, non riuscì a ripagare l'investimento fatto del club. E l'attaccante portoghese, a Taca La Marca, è voluto tornare, tra le altre cose, anche sui suoi trascorsi in viola.


"A Firenze ho passato davvero un bel periodo della mia carriera a Firenze, sono stati due anni che sono finiti però come non volevo. Ricordo la vittoria della Coppa Italia e in quegli anni ho vissuto il meglio e il peggio. Purtroppo nella seconda stagione ci sono stati dei problemi inaspettati con le cessioni di Toldo e Rui Costa e alla fine è successo quello che sappiamo”. Rui Costa fu decisivo nella sua scelta: “Ho scelto Firenze anche per la presenza di Rui Costa che ho sentito spesso prima di firmare. Terim? Ha avuto un grande peso nella mia scelta anche perché fui una sua esplicita richiesta. Avevo diverse proposte dopo il buon Europeo, ma Rui Costa fu la persona decisiva a farmi firmare”.


Spazio poi alla delusione per la sconfitta in finale con la Grecia all'Europeo 2004: “C’è ancora molto rammarico per quella finale - spiega Nuno Gomes -, era già vinta e forse è stato questo a farci perdere. Senza nulla togliere alla compagine ellenica, noi non ci saremmo mai aspettati di perdere e una volta sotto con il punteggio non abbiamo avuto la forza di pareggiare. Fu una bella esperienza soprattutto perché giocata in casa. La vittoria con la Spagna fu come una finale, dove io trovai la via del gol, fu un momento davvero emozionante che ci permise di continuare il nostro percorso in quella competizione”. Su Cristiano Ronaldo, praticamente l'eroe nazionale portoghese: “Non ci sono parole per descriverlo, è un campione ed ogni stagione dimostra che è il migliore. La sua volontà è quella di vincere la Champions con la Juventus e farà di tutto per raggiungere questo traguardo”.


Nel futuro del Portogallo ora c'è il promettentissimo Joao Felix. “È un gran calciatore, sono stato fino a 2 anni fa il direttore del settore giovanile del Benfica, quando arrivò si percepiva immediatamente il suo potenziale - ha rivelato -. Ha una classe innata, punta sempre l’avversario e predilige il gioco offensivo; ha avuto degli infortuni che hanno rallentato la sua ascesa all’Atletico Madrid, ma ha tutto per diventare il più forte al mondo”. “André Silva? È un giocatore che potrebbe somigliarmi, poi c’è Gonçalo Paciência ed infine Fabio Silva, un giovane che davvero ha un gran bel potenziale". Su Florentino Luis, obiettivo di mercato del Milan: “È davvero bravo, ha fatto parte del vivaio del Benfica insieme a Joao Felix. Hanno giocato insieme la finale della Youth League, persa con il Salisburgo, parliamo di una generazione di giocatori fortissimi. Florentino Luis è molto intelligente ed è davvero arduo superarlo, riesce a dare grande sicurezza al reparto e garantisce maggiori libertà anche ai suoi compagni offensivi, avrà una carriera importante”. La chiosa è sui suoi progetti per il futuro: “Sono sempre legato al mondo del calcio, adesso mi occupo di intermediazione calcistica.”