Nuova Pac,chiesta flessibilità e valutare impatto Green Deal e F2F

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 24 mar. (askanews) - Accelerare sulla nuova Pac portando avanti i negoziati interistituzionali, in particolare in un "super trilogo" che si terrà venerdì 26 marzo 2021. E' quanto emerso al termine dell'Agrifish che si è svolto a Bruxelles il 22 e 23 marzo, durante il quale la presidenza ha fornito ai ministri dell'Agricoltura europei un aggiornamento sui negoziati interistituzionali in corso sui tre regolamenti che costituiscono il pacchetto di riforma della politica agricola comune (PAC) (per il periodo 2023-2027).

Al momento gli Stati membri stanno elaborando i loro piani strategici nazionali, anche sulla base delle raccomandazioni della Commissione, raccomandazioni non legalmente vincolanti e specifiche per paese: proprio su questo alcuni ministri, compreso quello italiano, Stefano Patuanelli, hanno sottolineato come le raccomandazioni europee siano un punto di partenza, ma i piani strategici debbano essere elaborati sulla base delle priorità e delle specificità nazionali. E diversi ministri, tra cui l'italiano, hanno chiesto anche una valutazione dell'impatto della integrazione del Green Deal e degli obiettivi delle strategie "farm to fork" nei piani strategici della Pac.

Tra le richieste dei ministri anche quela di un nuovo modello di attuazione della Pac che offra sufficiente flessibilità agli Stati membri su come progettare i propri interventi di finanziamento garantendo al contempo un processo semplificato. Per garantire la semplificazione e ridurre la burocrazia, molti ministri si sono opposti a una proposta per un sistema a due livelli che introduce sia la conformità che gli obblighi basati sui risultati.

La presidenza ha delineato anche i suggerimenti di compromesso su una serie di questioni aperte principalmente sul carattere obbligatorio (o meno) di disposizioni tra cui le definizioni di "agricoltore attivo" e "nuovo agricoltore", la riduzione dei pagamenti, i pagamenti per i piccoli agricoltori, pagamenti ridistributivi. In merito, diversi ministri hanno sottolineato la necessità di flessibilità su diverse misure, optando principalmente per disposizioni volontarie.

Infine, la delegazione francese, a nome di 14 Stati membri tra cui anche l'Italia e l'Austria, ha presentato una proposta di semplificazione della nuova Pac, illustrata in un documento informale.