Nuova tempesta di sabbia in Iraq, la decima da metà aprile

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Roma, 13 giu. (askanews) – Nuvole di polvere soffocanti hanno avvolto nuovamente Baghdad per la decima volta da metà aprile in Iraq, riducendo la visibilità a poche centinaia di metri e causando problemi respiratori a molti iracheni, finiti in ospedale. Per la nuova tempesta di sabbia è stato anche chiuso temporaneamente l’aeroporto.

Il Paese è devastato da un’intensa siccità, alte temperature e scarse precipitazioni legate al cambiamento climatico. All’inizio del mese, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, il presidente Barham Saleh ha avvertito che affrontare il global warming “deve diventare una priorità nazionale perché rappresenta una minaccia esistenziale per il futuro delle generazioni a venire”.

A maggio le tempeste di sabbia hanno fatto finire in ospedale migliaia di persone con problemi respiratori e provocato un morto. L’Iraq, che sta entrando nella torrida stagione estiva, con temperature che a volte superano i 50 gradi Celsius, è classificato dalle Nazioni Unite come una delle cinque nazioni più vulnerabili al cambiamento climatico e alla desertificazione.

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