Nuova Via della Seta, la Cina si rafforza in Nordafrica

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Roma, 8 gen. (askanews) - La Cina rafforza la sua posizione in Nordafrica. Con la firma con il Marocco del piano di implementazione dell'accesso di Rabat nell'Iniziativa Belt and Road - la Nuova Via della Seta - per la prima volta un paese della regione entra in un progetto che, oltre a puntare al rafforzamento dei commerci e della connettività euroasiatica, ha anche un forte connotato geopolitico nella strategia di Pechino.

La firma è avvenuta mercoledì. Il vicepresidente della Commissione nazionale di sviluppo e riforma cinese Ning Jizhe e il ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita hanno apposto la loro sigla su un documento che articola specifici progetti di cooperazione con la Cina, esplicitando anche le tempistiche.

Il Marocco non è l'unico paese della regione, in realtà, a essere nell'agenda della Nuova Via della Seta cinese. Sono ben cinque i paesi della regione - oltre a Rabat anche Egitto, Libia, Tunisia e Algeria - ad aver firmato memorandum d'intesa sulla Belt and Road Initiative. Nessuno di loro, però, era arrivato a una fase così avanzata come la firma del piano di realizzazione. Il piano include progetti congiunti nei settori delle costruzioni, della logistica, del commercio, degli investimenti, nell'agricoltura e pesca.

Secondo quanto afferma il South China Morning Post, la cooperazione tra Pechino e Rabat dovrebbe incentrarsi più che sulle risorse energetiche sui vantaggi geografici che la nazione nordafricana presenta per il flusso dei commerci cinesi, diversamente sia dagli altri paesi del Nordafrica sia dallo storico orientamento della politica commerciale nella regione.

Il Marocco infatti potrebbe essere un punto di transito ideale sia per i flussi commerciali cinesi da e verso l'Africa subsahariana, sia per quelli da e verso l'Europa. Una testa di ponte importante sia sull'Atlantico sia sul Mediterraneo.

Cina e Marocco, secondo le statistiche ufficiali cinesi, nel 2020 hanno raggiunto un comercio di 4,76 miliardi di dollari, con un incremento del 2,1 per cento su base annua. Rabat, tra i paesi di seconda fascia, è uno dei partner commerciali più interessanti per Pechino.

Inoltre il Marocco, nel 2019, ha siglato un contratto con la compagnia cinese Huawei per le telecomunicazioni, mentre la compagnia cinese era nel pieno della tempesta provocata dalle sanzioni statunitensi.

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