Nuova Zelanda: l’export di vino è ai massimi storici

(Adnkronos) - Nonostante il calo delle vendite in volume, il valore del vino neozelandese nei mercati internazionali è ai massimi storici, con i dati delle esportazioni per i 12 mesi (fino a settembre 2022), in aumento del 6% rispetto all'anno precedente. Le esportazioni, sempre per il periodo indicato, hanno raggiunto i 2,03 miliardi di dollari neozelandesi. Canada e Stati Uniti sono i mercati che hanno contribuito di più a questa crescita, con le vendite verso i due Paesi che hanno raggiunto livelli record, rispettivamente di 157 e 727 milioni di dollari. Lo riporta Federvini indicando che l’aumento del valore per litro è alla base dell'incremento totale del valore del 6%. Per contro, il volume dei 12 mesi fino a settembre ha registrato un andamento negativo con un calo del 4% rispetto all'anno precedente. Secondo il magazine online “I numeri del vino” la Nuova Zelanda conta, nel 2022, 744 aziende vinicole. Il doppio del 2020, con una superficie vitata di 41600 ettari, quattro volte quella del 2000 e con un valore quasi doppio delle uve prodotte. Il boom della produzione, passata da meno di 1 milione di ettolitri agli oltre 5 milioni (record) di quest’anno, è dovuta proprio alle esportazioni. Rimane stabile infatti il consumo interno. Nel 2020 era di 400-500mila ettolitri di vino, oggi solo 423mila.

La base ampelografica resta fortemente focalizzata sul Sauvignon Blanc, che fondamentalmente concentra su di sé tutti i nuovi impianti. Il vitigno è coltivato su 26600 dei 41600 ettari. Dopo di lui, soltanto 5800 ettari di Pinot Nero, 3200 di Chardonnay, 2800 di Pinot Grigio, 1100 di Merlot, ma quasi tutti (salvo il Pinot Grigio) stabili e senza un grande sviluppo. L'aumento dei costi di produzione e le difficoltà delle spedizioni continuano invece a incidere sui produttori e le aziende vinicole. Preoccupa anche la carenza di manodopera e la mancanza di personale qualificato.

Philip Gregan, CEO di New Zealand Winegrowers, ha dichiarato: "Il valore record delle esportazioni nel mese di settembre dimostra che i nostri clienti continuano ad apprezzare i nostri vini, l'impegno per la qualità e la sostenibilità dei vini neozelandesi, in particolare nei mercati internazionali chiave come il Nord America".

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