Nuova Zelanda, scoperti i resti di un pappagallo gigante

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Roma, 7 ago. (askanews) - Li vediamo colorati, simpatici, loquaci e ci fanno simpatia. Ma, probabilmente, i nostri antenati ne avrebbero avuto un circospetto timore. E' questo lo scenario delineato da un nuovo studio che ha rivelato l'esistenza, 19 milioni di anni fa, di pappagalli alti più di un metro (la metà di un uomo dell'epoca) e carnivori.

Lo studio, pubblicato oggi dalla rivista scientifica Biology Lettters, dà conto del ritrovamento dei resti di un pappagallo nelle vicinanze di St. Bathans, in Nuova Zelanda meridionale.

L'uccello pesava circa 7 chilogrammi, il doppio di quanto pesa un kakapo, il più grande pappagallo finora conosciuto.

In un primo momento le ossa erano state ritenute appartenenti a un'aquila o a un'anatra. Erano conservati da 11 anni, quindi la scoperta è conseguenza di una nuova analisi.

Gli studiosi hanno soprannominato il pappagallo "Heracles". Secondo loro, l'animale avrebbe avuto nella sua dieta anche la carne.