Nuove accuse per Assange, proteste: "Media in pericolo"

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Il nuovo capo d'accusa contro il fondatore di Wikileaks Julian Assange formalizzato dal dipartimento della Giustizia Usa, reclutamento di hacker per ottenere informazioni per il sito violando le leggi sullo spionaggio Usa, è giudicato "pericoloso" dai gruppi per la difesa della libertà dei media. "La libertà di stampa negli Usa e nel mondo è messa in pericolo da questo caso", ha dichiarato Joel Simon, direttore del Comitato per proteggere i giornalisti. La nuova accusa "è una escalation straordinaria negli attacchi contro il giornalismo" da parte dell'Amministrazione Usa, ha aggiunto Ben Wizer, della American Civil Liberties Union.  

"Stabilisce un precedente pericoloso che può essere usato per colpire organizzazioni giornalistiche che controllano il governo pubblicando i suoi segreti", ha aggiunto. Le accuse formulate contro Assange "possono essere davvero disastrose per il futuro del giornalismo sulla sicurezza nazionale negli Usa", ha denunciato Sabine Dolan, di Reporters Without Borders.