Nuove carte su Hirohito: pensò ad abdicazione fino al '51

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Roma, 20 ago. (askanews) - Non sono un cambio di rotta, da un punto di vista storico, ma un inquadramento più preciso dei sentimenti del defunto imperatore giapponese Showa - che da vivo si chiamava Hirohito - nel dopoguerra che seguì la sconfitta nippnica nella seconda guerra mondiale. Nuovi documenti che in questi giorni vengono diffusi, forniscono il quadro di un Tenno intenzionato ad abdicare almeno fino al Trattato di Pace di San Francisco, nel 1951, e che avrebbe voluto chiedere scusa ai paesi vittima dell'aggressione bellica giapponese, ma che fu bloccato dall'allora primo ministro Shigeru Yoshida.

Le informazioni derivano dai diari di Michiji Tajima, che fu il numero uno dell'Agenzia della Casa imperiale tra il 1948 e il 1953. Il funzionario aveva un accesso privilegiato all'Imperatore, tanto da poterne raccogliere le confidenze. (Segue)