Nuove carte su Hirohito: pensò ad abdicazione fino al '51 -2-

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Roma, 20 ago. (askanews) - "Se popolo vorrà la mia abdicazione, non esiterò a farlo" avrebbe detto Hirohito a Tajima alla fine del 1951, dopo la firma del Trattato di Pace con le potenze vincitrici della guerra (meno l'Unione sovietica).

Non è una novità che Hirohito volesse abdicare dopo la fine della guerra, ma finora si credeva che questa volontà fosse stata in qualche modo ritirata su sollecitazione del generale Douglas MacArthur, comandante delle Forze Usa nel Pacifico che sconfissero l'Armata giapponese e "dominus" nell'Arcipelago occupato nell'immediato dopoguerra. E, comunque, che l'idea di lasciare il trono fosse tramontata quando a Hirohito fu assicurato l'esonero dall'eventualità di un processo presso il Tribunale internazionale per i crimini di guerra in Estremo Oriente, che condannò all'impiccaggione diversi alti esponenti del regime militarista di Tokyo, i quali in definitiva avevano agito in nome dell'Imperatore stesso. (Segue)