Nuove decisioni del Governo Draghi sul Green Pass

·2 minuto per la lettura
Green pass
Green pass

Il Green Pass potrebbe presto diventare obbligatorio per tutti i dipendenti pubblici e i lavoratori dei servizi essenziali. La decisione del Governo Draghi dovrebbe arrivare a breve e si concentra su alcune categorie.

Green pass obbligatorio: la decisione del Governo

Il governo Draghi sta iniziando a valutare la possibilità di rendere obbligatorio il Green pass per alcune categorie di lavoratori, come i dipendenti pubblici, gli operatori dei supermercati e dei servizi essenziali. Intanto, stanno pensando di mettere l’obbligo di vaccino per tutto il personale scolastico. Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, vuole fornire agli istituti una lista del personale che ha il Green pass in modo da rendere le verifiche più veloci per i presidi e per concentrarsi su chi dovrà effettuare il tampone ogni 48 ore. Questo lasciapassare, intanto, potrebbe andare verso una proroga, ma in questo caso la decisione deve essere presa insieme all’Europa.

Green pass obbligatorio per i dipendenti pubblici

L’idea del Green pass per i dipendenti pubblici è stata lanciata da Andrea Costa, sottosegretario alla Salute. “Il Green pass deve essere assolutamente esteso per far tornare il nostro Paese alla normalità. Non è più accettabile che cittadini che hanno bisogno di una carta d’identità in un Comune o aziende che hanno bisogno di una certificazione debbano sentirsi rispondere dalle pubbliche amministrazioni con appuntamenti a distanza di settimane o mesi” ha spiegato, aggiungendo che lo smart working è stato utile nel momento di emergenza e basta. “Anche il pubblico impiego deve tornare a lavorare in presenza perché se vogliamo tornare a un Paese normale e a una ripresa del nostro Paese, questa deve passare anche dalla riapertura dei nostri uffici pubblici e dei nostri servizi ai cittadini, perché in alcuni casi si tratta di garantire non solo dei servizi ma dei diritti” ha aggiunto.

Il certificato verde potrebbe diventare obblitatorio anche per “i dipendenti del trasporto pubblico, gli operatori dei supermercati e quant’altro. Ci sono alcune categorie per le quali secondo me l’estensione dell’obbligatorietà del Green pass diventa un elemento di garanzia per far sì che il nostro Paese continui in questo percorso di graduale ritorno alla normalità. Non possiamo permetterci di fare passi indietro” ha spiegato il sottosegretario. “C’è una certa sensibilità a fare delle riflessioni e a prevedere degli ampliamenti perché nel momento in cui lo abbiamo sdoganato come criterio di garanzia di sicurezza e di tracciabilità non vedo perché non lo si possa estendere ad altre categorie. D’altronde noi siamo partiti dal personale scolastico perché è il primo appuntamento e a metà settembre non possiamo permetterci di fallire l’inizio della scuola in presenza. Ma dopo di che abbiamo altri obiettivi” ha aggiunto.

Green pass obbligarorio: la proroga

La validità del Green pass verrà estesa da nove mesi a un anno. Ad ottobre scadranno le prime certificazioni di chi si è vaccinato all’inizio della campagna vaccinale, per cui presto si presenterà il problema di tutti quegli operatori sanitari che dovranno andare a lavorare ma avranno il certificato scaduto. Nessuno, però, pensa di poter immunizzare i sanitari con la terza dose, mentre ci sono 4 milioni di over 50 senza vaccino. Per questo si pensa alla proroga. Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, Federazione degli ordini dei medici, ha chiesto l’intervento del Governo. “La validità del Green Pass è stata già allungata: all’inizio era di sei mesi. E dovranno prolungarla ancora. Capisco che si voglia procedere passo passo, ma mi aspetto il via libera. Tra l’altro il Cts ha detto che le terze dosi vanno fatte in primis alle persone con problemi immunitari” ha dichiarato.

Per prorogare la validità del Pass dovranno accordarsi con l’Europa, visto anche anche quello europeo vale nove mesi. Tito Boeri e Riberto Perotti hanno chiesto di introdurre l’obbligo vaccinale a scuola e nelle Università. “La vaccinazione obbligatoria ridurrebbe il rischio di nuove chiusure, che avrebbero effetti devastanti su una generazione di studenti già provata. I risultati delle prove Invalsi documentano che non solo c’è stato un peggioramento generalizzato nei livelli di istruzione nelle scuole coinvolte dalla Dad (medie inferiori e superiori), ma soprattutto che i ritardi di apprendimento cumulati nell’anno scolastico sono stati fino a due volte più forti per gli studenti provenienti da contesti socioeconomici e culturali più sfavorevoli. Di fronte a questi numeri, non si può più indugiare sulla vaccinazione obbligatoria anche nelle scuole” hanno dichiarato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli