Nuove indagini sulla scomparsa di Denise: ispezione nell'abitazione dell'ex moglie di Pulizzi

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Denise Pipitone, ispezione a casa di Anna Corona
Denise Pipitone, ispezione a casa di Anna Corona

Nuovi sviluppi in merito alle indagini su Denise Pipitone, la piccola bimba scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo: la Procura di Marsala ha deciso di effettuare un’ispezione nell’appartamento di Anna Corona, ex moglie del padre di Denise, Pietro Pulizzi.

Denise Pipitone: disposta l’ispezione della casa di Anna Corona

Nella giornata del 5 maggio 2021, i Carabinieri della Scientifica, per volontà della Procura di Marsala, stanno eseguendo un’ispezione nella casa di Mazara del Vallo dove abitava Anna Corona, l’ex moglie di Pietro Pulizzi, padre della scomparsa Denise Pipitone.

L’accertamento investigativo è stato disposto dal procuratore capo Vincenzo Pantaleo e dai sostituti Roberto Piscitello e Giuliana Rana, al fine di verificare se l’appartamento sia stato sottoposto a lavori edili e modifiche strutturali.

Tra gli obiettivi dell’ispezione dei Carabinieri anche il riscontro dell’effettiva esistenza di una botola che condurrebbe ad uno scantinato nella casa della mamma di Anna Corona.

Denise Pipitone: la segnalazione sull’appartamento di Anna Corona e l’ispezione

I Carabinieri della Scientifica, avrebbero svolto l’ispezione, oltre che per proseguire con le dovute verifiche nell’indagine sulla scomparsa della bambina, anche in seguito ad una macabra segnalazione, rispetto alla presenza del cadavere di Denise, nascosto all’interno di un apposito muro costruito nell’appartamento della Corona.

Denise Pipitone: la riapertura delle indagini e l’ispezione

L’ispezione del 5 maggio 2021 nell’appartamento di Anna Corona, si configura come uno dei primi importanti passi, in termini investigativi, dopo che la Procura di Marsala ha riaperto il fascicolo sul caso della piccola Denise Pipitone, scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo.

La Procura di Marsala nei giorni scorsi ha ascoltato anche la testimonianza dell’ex pm Maria Angioini, attualmente giudice a Sassari e precedentemente titolare delle prime indagini sulla scomparsa di Denise Pipitone. La magistrata, in diversi interventi su alcuni programmi televisivi che si sono occupati del caso Pipitone, ha denunciato la scarsa collaborazione nelle indagini condotte da parte di alcuni testimoni, ma ha anche fatto una pesantissima denuncia:

“Ci rendemmo presto conto che alcune persone sapevano di essere intercettate. Allora smisi di intercettare e poi ripresi le indagini con una forza di polizia diversa, nel disperato tentativo di salvare il salvabile“.

Il caso della piccola Denise Pipitone è tornato a galla in seguito alla vicenda con la televisione russa, quando si credeva che Olesya Rostova, potesse essere Denise Pipitone. A distanza di 17 anni dalla scomparsa della piccola Denise, Pietro Pulizzi e Piera Maggio, i suoi genitori, non hanno mai smesso di sperare di ritrovare la loro bambina.