##Nuove linee guida Ue su transito merci per Kaliningrad

Image from askanews web site
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Bruxelles, 13 lug. (askanews) - La Commissione europea ha pubblicato oggi una nuova "guidance" per gli Stati membri dell'Ue sull'applicazione delle sanzioni contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina. Le nuove linee guida sono destinate in particolare a chiarire come le autorità lituane devono applicare i controlli sull'attuazione delle sanzioni al trasporto di merci e beni essenziali dalla exclave russa di Kaliningrad alla Russia e viceversa, lungo i corridoi stradale e ferroviario che attraversano la Lituania.

In estrema sintesi il documento precisa che è possibile il transito, ma solo per via ferroviaria, di beni essenziali e prodotti sanzionati come ferro e acciaio, cemento e legno, carbone, petrolio greggio e altri prodotti petroliferi, a condizione che il flusso di queste merci sia in linea con la media degli ultimi tre anni. I controlli che saranno effettuati dalle autorità lituane dovranno dunque monitorare il rispetto di questa condizione, e dovranno essere "mirati", "proporzionati" ed "efficaci". Sarà comunque vietato il trasporto di prodotti e tecnologie militari o di "uso duale", civile e militare.

Fonti della Commissione europea hanno negato, nel pomeriggio, che vi sia stato un negoziato con la Russia riguardo a questa vicenda, smentendo quanto affermato oggi dalla stampa russa.

Il documento con le linee guida comprende 13 paragrafi. Il paragrafo 4 nota che "è emersa ora la questione se queste misure restrittive proibiscono il trasporto di beni essenziali in transito attraverso l'Unione europea fra le parti non confinanti tra loro della Federazione Russa. In particolare, questa questione è sorta per un certo numero di prodotti sanzionati, come ferro e acciaio, cemento e legno, carbone, petrolio greggio e prodotti petroliferi".

Il paragrafo 7 afferma che secondo l'articolo 3 (1) del regolamento Ue 833/2014 sulle sanzioni, "alle imprese di trasporto su strada stabilite in Russia è proibito trasportare merci su strada entro il territorio dell'Unione, anche per il transito. Tuttavia - continua il testo - il divieto non si applica al trasporto di beni in transito attraverso l'Unione fra la regione di Kaliningrad e la Russia, a condizione che il trasporto di questi beni non sia proibito altrimenti dal regolamento. Il transito stradale di beni sanzionati non è perciò consentito".

"Questo specifico regime - precisa il documento al paragrafo 8 - non si applica al trasporto ferroviario sullo stesso percorso, senza pregiudizio per l'obbligo degli Stati membri di effettuare controlli efficaci in conformità con il diritto Ue".

Il paragrafo 12 indica che "gli Stati membri dovranno controllare se il volume di transito resta entro la media storica degli ultimi tre anni", e se in particolare riflette "la domanda reale di beni essenziali nel luogo di destinazione". Inoltre, i controlli dovranno verificare che non ci siano "flussi inusuali o schemi commerciali che possano dare adito a un aggiramento" delle sanzioni. In quest'ultimo caso, "gli Stati membri dovranno prendere tutte le misure necessarie previste dal diritto Ue, incluso, quando appropriato, il rifiuto di transito e il blocco delle merci in questione".

Il paragrafo 9 specifica poi che "è proibito in ogni caso" il transito di prodotti e tecnologie militari o "di uso duale".

Le nuove linee guida, infine, sottolineano la necessità di evitare qualunque aggiramento delle sanzioni. Il paragrafo 10 afferma che "gli Stati membri devono anche assicurare che i prodotti sanzionati che sono arrivati illegalmente da qualunque parte della Russia non possano essere trasportati oltre attraverso il territorio doganale dell'Ue". D'altra parte, il paragrafo 11 ricorda che "gli Stati membri hanno l'obbligo giuridico di prevenire qualunque possibile forma di aggiramento delle misure restrittive dell'Ue", e che, a questo fine, "è necessario che continuino a monitorare i flussi nei due sensi fra le parti non confinanti fra loro della Federazione Russa".

"Controlli mirati, proporzionati ed efficaci e altre misure appropriate per impedire violazioni del regolamento Ue" sulle sanzioni "dovranno essere effettuati dalle autorità degli Stati membri", conclude il documento della Commissione.

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