Nuove misure previste in vista del nuovo cdm

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covid stop chiusure senza preavviso
covid stop chiusure senza preavviso

Con il primo decreto emanato dal nuovo Governo Draghi e atteso già nella giornata di lunedì 22 febbraio, potrebbero essere introdotti importanti cambiamenti ed un nuovo modus operandi che potrebbe discostarsi di molto da quello adoperato dalla presidenza Conte bis. Stando a quanto appreso sarebbero allo studio nuove misure restrittive e possibili alleggerimenti di restrizioni attualmente in vigore.

Una su tutte la proroga del divieto di spostamento tra regioni che potrebbe essere confermata, così come la suddivisione dell’Italia in 4 aree suddivise per colore. Anche sulla chiusura di luoghi e attività potrebbe essere messa a punto un’analisi più approfondita. Un cambiamento significativo che li risparmierebbe da comunicazioni di chiusura all’ultimo minuto.

Covid, stop chiusure senza preavviso

Conferma dell’Italia suddivisa in quattro aree a colori, proroga del divieto dello spostamento tra regioni. Queste sono solo alcune delle misure restrittive che potrebbero essere inserite nel nuovo decreto anti-covid che potrebbe essere varato già da lunedì 22 febbraio. Con queste misure discusse dal nuovo esecutivo ci si aspetta un andamento diverso rispetto a quello del Governo Conte bis.

Il Premier Mario Draghi avrebbe già chiesto ai Ministri Franceschini, Giorgetti, Speranza, Gelmini, Patuanelli e Franco di tenere uno stile di comunicazione che sia il più sobrio e pacato possibile. Non solo. L’obiettivo in accordo anche con il Presidente della conferenza delle Regioni Bonaccini è quello di comunicare eventuali restrizioni con largo anticipo onde evitare chiusure senza preavviso: “È necessaria una revisione e una semplificazione con la contestuale revisione dei criteri e dei parametri di classificazione. Serve un respiro più lungo e un’analisi approfondita dei luoghi e delle attività, anche in base ai dati di rischio già accertati. E occorre che le misure siano conosciute con congruo anticipo e tempestività dai cittadini e dalle imprese”, ha dichiarato Stefano Bonaccini.