Nuove pensioni oltre i mille euro, più di 20mila gli assegni d’oro. Novità 2018

Tito Boeri, presidente dell’Inps

di Fabrizio Arnhold

L’Inps ha diffuso i dati sui flussi di pensionamento del 2017 e nel 2016. L’importo medio dei nuovi assegni è cresciuto e per la prima volta ha superato i mille euro al mese. In pensione più tardi, quindi, ma con un assegno più sostanzioso. L’anno scorso l’istituto ha liquidato 516.079 pensioni, contro le 486.079 del 2016, registrando un incremento del 6,3 per cento.

Gli assegni

Nel dettaglio, si va dai 2.275 euro al mese per le nuove pensioni di anzianità dei lavoratori dipendenti, che sono mediamente più ricche, ai 239 euro delle pensioni di vecchiaia dei lavoratori parasubordinati, praticamente una miseria. In mezzo ci sono gli artigiani, con 1.009 euro e i commercianti con 998 euro.

L’età media

Era di 66,4 anni nel 2016, è stata di 66,7 l’anno scorso. Sembrano soglie di accesso alla pensione alte. In realtà essendo dati medi, risentono delle pensioni di reversibilità, quasi 180mila quelle liquidate nel 2017, che sono state concesse e un’età media di 75 anni. L’età media per le altre categorie è stata di 66,6 anni per gli uomini e di 64,8 per le donne, mentre le pensioni di anzianità sono scattate a 61,2 anni per i lavoratori e a 59,9 per le lavoratrici.

Gli assegni sociali

Spicca il dato dei nuovi assegni sociali, la prestazione assistenziale (402 euro al mese), concessa nel 2017 a chi aveva più di 65 anni e 7 mesi e un reddito annuo inferiore a 5.824 euro. Ne sono stati pagati la bellezza di 43.289, cioè il 17,7 per cento in più del 2016.

Le pensioni d’oro

Da un estremo all’altro. Aumenta anche il numero delle pensioni ricche. Nel 2017 quelle liquidate con importo superiore ai 3mila euro al mese sono state 20.041, circa 4mila in più rispetto al 2016. Il dato tra assunzioni e cessazioni è stato positivo: i numeri aggiornati a novembre 2017 fotografano un saldo positivo per 801mila posti di lavoro, meglio dello stesso periodo del 2016 (579mila). Male i contratti a tempo indeterminato che sono stati il 4,5 per cento in meno.

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