Nuove proteste in Myanmar: 250 morti dal giorno del golpe

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Milano, 22 mar. (askanews) – Nuove manifestazioni di protesta a Mandalay, in Myanmar, all’indomani dell’uccisione di otto persone che partecipavano ai cortei in strada contro il colpo di Stato militare del primo febbraio scorso. Dal giorno del golpe, che ha rovesciato il governo eletto della leader de facto Aung San Suu Kyi, almeno 250 manifestanti sono stati uccisi e 2.600 arrestati, secondo i dati raccolti dall’Association for Assistance to Political Prisoners (AAPP).

Gli oppositori del golpe hanno deciso di manifestare giorno e notte nel tentativo di contrastare la sanguinosa risposta delle forze di sicurezza. Questa mattina presto, riferisce l’Afp, i manifestanti, tra cui figurano numerosi esponenti per personale docente, hanno marciato a Mandalay, la capitale culturale del paese. Alcuni hanno mostrato cartelli per invocare un intervento dell’Onu.

A Yangon, la capitale economica del Paese, questa mattina presto centinaia di persone hanno manifestato in diversi quartieri per richiedere il ritorno del governo democraticamente eletto.