Nuove sanzioni Ue contro Russia, congelati asset di Sberbank

Image from askanews web site
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Bruxelles, 21 lug. (askanews) - Sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Ue e possono quindi entrare in vigore le nuove sanzioni contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina, proposte la settimana scorsa dalla Commissione e dall'Alto Rappresentante per la Politica estera europea e approvate all'unanimità dagli Stati membri.

La Commissione ha denominato la nuova serie di sanzioni "Maintenance and Alignement" ('mantenimento e allineamento), per sottolineare il fatto che, più che di un nuovo pacchetto (il settimo), si tratta soprattutto di proposte per completare e rendere più coerenti ed efficaci le sanzioni già esistenti, e per recepire le ultime decisioni concordate dal G7.

Le proposte comprendono in particolare un divieto di commercializzare l'oro russo e nuove "liste nere" di persone ed entità sanzionate. Fra queste, Sberbank, la banca più importante della Russia, di cui verranno congelati gli asset nell'Ue. Non saranno più possibili transazioni che coinvolgono la banca, ma sonio previste eccezioni per le sue filiali in Austria e Ungheria, che sono state poste in liquidazione e hanno bisogno di una deroga temporali, rispettivamente di sei e 13 mesi.

La lista nera Ue comprende ora oltre la metà delle banche russe. Un'altra misura riguarda il divieto per i depositi detenuti dai russi nelle banche europee, che non possono superare i 100.000 euro: il divieto è esteso ora anche alle banche controllate dalla Russia nei paesi terzi

L'allineamento con le misure decise dal G7 comporta inoltre l'allargamento delle sanzioni anche ad altri comparti, come la chimica e i macchinari.

Fra le misure che correggono o completano le sanzioni già esistenti, ci sono una precisazione riguardo alle misure contro le navi russe, e un nuovo obbligo di auto-dichiarazione per le persone sanzionate.

Nel primo caso, il divieto di ingresso nei porti per le navi usate per trasportare merci russe viene esteso a tutti gli approdi possibili nell'Ue (nei mesi scorsi si sono verificati diversi casi di navi russe che hanno scaricato e ricaricato merci attraccando a moli localizzati fuori dai porti).

Il secondo caso riguarda gli individui e le entità inserite nelle liste nere, a cui vengono congelati i beni e gli attivi in territorio Ue. Queste persone dovranno indicare di propria iniziativa alle autorità dove e quanti asset hanno nell'Ue. Se non lo faranno, saranno soggette a sanzioni penali e rischieranno la confisca, ovvero la perdita definitiva dei beni congelati.

Fonti della Commissione europea hanno precisato oggi a Bruxelles che le sanzioni contro l'oro riguardano anche i gioielli, ma non i diamanti. Un altro materiale, in questo caso una materia prima, che non è colpito dalle sanzioni, hanno aggiunto le fonti, è il titanio.

Inoltre, sono state introdotte nuove misure che riducono notevolmente i volumi e il valore degli scambi dell'Ue con la Russia, in particolare riguardo a prodotti, materiali, tecnologie, attrezzature ed equipaggiamenti che possono essere usati a scopi militari o per l'industria della difesa. Tra questi, ad esempio, ci sono alcuni prodotti chimici usati dalla polizia per reprimere i disordini, o utilizzati nel trasporto aereo, e attrezzature industriali per produrre macchinari come le turbine a gas. In quest'ultimo caso, hanno precisato le fonti, non sono le turbine in sé stesse a essere colpite dalle sanzioni (che non riguardano le tecnologie per il trasporto del gas), ma la loro fabbricazione in Russia.

Rispetto al periodo pre-bellico, quando le esportazioni annuali dell'Ue verso la Russia erano pari a circa 88,4 miliardi di euro, il valore dell'export colpito dalle sanzioni è arrivato a 24,8 miliardi, pari al 28%, hanno precisato le fonti della Commissione. Il valore delle importazioni dalla Russia è passato invece da 162 miliardi annuali a 82,9 miliardi, con una riduzione dovuta alle sanzioni pari al 51%.

Infine, le nuove sanzioni chiariscono, in modo che non lascia spazio ad alcuna ambiguità, il principio secondo cui non vengono assolutamente ostacolate o impedite le esportazioni agroalimentari e di fertilizzanti dall'Ucraina e dalla Russia per i paesi terzi. E' previsto che le transazioni relative a questi prodotti possono essere fatte anche attraverso le banche russe sanzionate dall'Ue nelle liste nere, come Sberbank, sebbene il processo possa essere rallentato o complicato (ma non bloccato) dal fatto che quasi tutto il sistema bancario russo è stato escluso dalla messaggeria Swift.

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