Nuovi cambiamenti in vista per il piano vaccini

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AstraZeneca
AstraZeneca

Il governo ha deciso di sospendere il vaccino anti-Covid di AstraZeneca per gli under 60. La circolare del ministero è stata firmata dal direttore generale Gianni Rezza e diramata a tutti gli organi competenti. Una decisione che inevitabilmente cambia la campagna vaccinale.

Come cambia la campagna vaccinale?

La decisione presa dal Governo potrà portare a una rimodulazione del piano vaccinale. La decisione comunicata dal presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, dal direttore dell’Aifa Nicola Magrini e dal direttore della prevenzione del Ministero della Salute Gianni Rezza, è arrivata dopo le rassicurazioni dell’Ema, agenzia del farmaco europea. L’Agenzia ha ammesso che “gli effetti rari di trombosi celebrale sono effetti collaterali del vaccino” ma ha ribadito che “i benefici superano i rischi”. Non ci saranno divieti, ma i Paesi dell’Ue potranno prendere le proprie decisioni. Una decisione del genere porta al cambiamento della campagna vaccinale e rischia di generare nuovi ritardi. Adesso bisogna correggere il piano in corsa, anche perché questa raccomandazione potrebbe aumentare la diffidenza dei cittadini nei confronti di questo vaccino, come ha specificato Locatelli. Per il momento in Italia sono arrivate 4,09 milioni di dosi di AstraZeneca e ne sono state somministrate 2,24 milioni, ovvero il 55%. Ad aprile si attendono altre 2,8 milioni di dosi. Il vaccino verrà somministrato alla categoria 60-79, che comprende circa 13 milioni di persone, 2 milioni delle quali hanno già ricevuto la prima dose. L’esecutivo è convinto che le nuove indicazioni non faranno scendere il numero dei vaccinati previsti da aprile a maggio, ovvero 30 milioni di italiani.

La prima soluzione che verrà adottata sarà l’impiego degli altri vaccini sui più giovani. Nel secondo trimestre dovrebbero arriva 7,3 milioni di dosi del Johnson & Johnson, che potrebbe essere destinato agli under 60. Arriveranno più di 23 milioni di dosi del vaccino Pfizer, che potrebbe essere destinato ai soggetti più giovani e non solo agli anziani. Si potrà poi contare su 4,65 milioni di dosi di Moderna. Nel terzo trimestre la fornitura dovrebbe aumentare. Il governo Draghi è convinto di riuscire a mantenere il ritmo e raggiungere il target di 500mila somministrazioni al giorno entro aprile. Le vaccinazioni, su 14.136.480 dosi dei tre vaccini disponibili, sono state in totale 11 milioni e 697mila, il totale dei vaccinati 3 milioni e 607 mila.