Nuovi contagi, da Natale all’Epifania: la previsione del fisico

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Nuovi contagi, da Natale all’Epifania: la previsione del fisico (Photo by Vincenzo PINTO / AFP) (Photo by VINCENZO PINTO/AFP via Getty Images)
Nuovi contagi, da Natale all’Epifania: la previsione del fisico (Photo by Vincenzo PINTO / AFP) (Photo by VINCENZO PINTO/AFP via Getty Images)

Con l'Epifania si potrebbe assistere a una riduzione dei nuovi contagi per effetto della chiusura dell'Italia in zona rossa per le festività: fino ad allora la curva epidemica dovrebbe rimanere stabile, oscillando tra i 10.000 e i 20.000 nuovi casi al giorno.

La previsione è del fisico Giorgio Sestili, fondatore e fra i curatori della pagina Facebook 'Coronavirus-Dati e analisi scientifiche'.

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"I dati odierni, con 18.000 nuovi positivi, mostrano una situazione stabile: era prevedibile, considerato che l'indice Rt, in lieve risalita da una decina di giorni, continua a mantenersi di poco sotto l'1", ha spiegato Sestili.

"Il Dpcm di novembre ha determinato una drastica riduzione dei nuovi casi, ma poi qualcosa ha interrotto questa decrescita: non sappiamo se sia stato lo shopping pre-natalizio o il passaggio delle Regione in zona gialla. Il punto è che non siamo riusciti a portare i contagi sotto la soglia di allarme: l'indice di positività resta alto, al 9,3%, e sebbene cali la pressione sugli ospedali, continuano gli ingressi di nuovi pazienti bisognosi di cure: in terapia intensiva se ne sono registrati 149 nelle ultime 24 ore".

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Guardando alle festività, "è probabile che la stabilizzazione della curva continui, mantenendo i nuovi contagi giornalieri tra 10.000 e 20.000, mentre la curva dei decessi scenderà sotto quota 500 vittime in media al giorno".

A partire dall'Epifania inizieranno a vedersi gli effetti delle chiusure natalizie dovute all'istituzione della zona rossa: secondo Sestili questa misura presa su tutto il territorio nazionale potrebbe contribuire a uniformare la situazione tra le varie Regioni. "Possiamo aspettarci un'ulteriore diminuzione dei casi, anche se - ha concluso l'esperto - non sappiamo quanto potrà durare dopo la riapertura di scuole e attività lavorative".