Nuovi contagi tra sanitari, è allarme? Interviene l'Iss. I dati

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Nuovi contagi tra sanitari, è allarme? Interviene l'Iss. I dati (Getty)
Nuovi contagi tra sanitari, è allarme? Interviene l'Iss. I dati (Getty)

Medici, infermieri e gli altri operatori sanitari sono stati tra i primi a ricevere le due dosi di vaccino anti Covid e sono in molti a chiedersi se, tra loro, si stia verificando una nuova ondata di contagi a distanza di mesi dalla produzione di anticorpi.

Sulla questione è intervenuto l'Iss, Istituto superiore di Sanità, spceificando che i casi di contagi da coronavirus tra gli operatori sanitari sono in diminuzione dalla seconda metà di agosto, anche se in questo caso la discesa procede più lentamente che tra il resto della popolazione.

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Tra gli over 80, inoltre, il tasso di ricovero fra i non vaccinati è stato 9 volte più alto rispetto a vaccinati, nelle terapie intensive 11 volte più alto e il tasso di decessi ben 14 volte maggiore.

Una forte diminuzione di casi Covid si è però verificata tra i 12-19enni da inizio agosto dopo la forte crescita dei casi in tutte le fasce d'età a inizio luglio, con una discesa meno marcata dell'incidenza tra gli over 20. Per gli under 12, che non hanno accesso alla vaccinazione, l'incidenza del virus ha cominciato a diminuire solo a partire da fine agosto, insieme alla riduzione dei casi complessivi.

Secondo il report diffuso dall'Istituto superiore di sanità, tra gli over 80 è evidente la differenza del tasso di ricoveri tra vaccinati e non vaccinati: 1,4 contro 15,5 ogni 100mila abitanti, mentre considerando i decessi siamo a 8,7 ogni 100mila abitanti tra i vaccinati e 119,2 tra i non vaccinati.

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