Nuovi investimenti per la ricerca sull'Alzheimer da Airalzh Onlus

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Roma, 28 gen. (askanews) - Nuovi investimenti per la ricerca sulla malattia di Alzheimer: un nuovo bando indipendente del valore di 300mila euro è stato stanziato da Airalzh Onlus, grazie alle donazioni private, per progetti d'eccellenza di giovani ricercatori.

Le nuove iniziative e i risultati ottenuti negli ultimi tre anni dai ricercatori della rete Airalzh Onlus, Associazione italiana ricerca Alzheimer, grazie al contributo di 75 assegni di ricerca annuali da parte di Coop, sono stati presentati, in una conferenza al ministero della Salute, al ministro Roberto Speranza, il quale ha, da parte sua, ribadito l'importanza degli investimenti nella ricerca medica, e in generale la necessità di risorse a tutela del 'fondamentale diritto alla salute': 'E' finita - ha sottolineato il ministro - la stagione dei tagli, bisogna tirare una linea e ripartire, e la battaglia è soprattutto culturale, significa dire che i soldi che si mettono sul comparto salute non possono essere più considerati semplice spesa pubblica ma sono il più grande investimento sulla qualità della vita delle persone. In consiglio dei ministri dico sempre ai colleghi che quando arriva il momento di decidere dove spendere i soldi, e veniamo travolti da tabelle Excel di tutti i tipi, dobbiamo far vigere un principio: è il diritto alla salute che detta le tabelle Excel non sono le tabelle Excel a determinare quanto diritto alla salute possiamo tutelare'. E - ha rivendicato - 'in questa legge di bilancio un primo vero segno lo abbiamo dato, segnando una concreta controtendenza rispetto a 15 anni di tagli al Ssn'.

Il ministro ha anche ricordato l'articolo 32 della Costituzione che riconosce il diritto alla salute ad ogni 'individuo' e pone le basi del nostro 'Servizio sanitario nazionale universale' ed 'è l'universalità del Ssn sia la vera sfida con cui dobbiamo provare a fare i conti; perché, che cosa significa universale? E questo riguarda anche in maniera più stringente le questioni che riguardano l'Alzheimer, significa che un essere umano, un individuo per usare la parola della Costituzione di fronte ad una malattia, qualsiasi sia questa malattia, ha diritto ad essere curato, se sei malato non conta quanti soldi hai, di chi sei figlio, da dove vieni, quale malattia hai: hai diritto ad essere curato'.

E 'non si ferma e non può fermarsi - sottolinea Airalzh Onlus - la ricerca sulle demenze, sull'Alzheimer in particolare, rispetto al costante incremento della patologia e dell'invecchiamento della popolazione'.(Segue)