Nuovi investimenti per la ricerca sull'Alzheimer da Airalzh Onlus -4-

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Roma, 28 gen. (askanews) - Ma l'Italia investe ancora molto poco in ricerca: i dati Istat dimostrano che l'investimento italiano globale nella ricerca non raggiunge 1,4 del Pil; Alzheimer e le demenze attraggono troppo pochi fondi per la ricerca a differenza di altri Paesi.

Alcuni dati 2019 riferiti agli Stati Uniti, la nazione che maggiormente finanzia la ricerca sull'Alzheimer riportano che i fondi destinati ad Alzheimer e malattie correlate superano di poco i 2 miliardi di dollari, rispetto ai 6 miliardi di dollari spesi per la ricerca sul cancro. Nel mondo ci sono solo 50-60 studi clinici sperimentali su malati di Alzheimer ogni anno, rispetto a 500 per le malattie cardiovascolari e 2.500 per il cancro. Allo stesso modo ad oggi circa 4 milioni di pubblicazioni sono collegati alla parola cancro e solo 275mila alla demenza e alla neurodegenerazione.

Non solo, c'è ancora troppa resistenza da parte dei familiari a parlare della malattia e questo non aiuta la possibilità di una diagnosi precoce, essenziale per contrastare - con i mezzi in nostro possesso oggi - la progressione della malattia.

"E' stato grazie al sostegno di una grande insegna come Coop che ha creduto fin dall'inizio nella ricerca - continua Sorbi - che Airalzh ha potuto creare una rete di giovani ricercatori distribuita nel territorio italiano e così far crescere una nuova generazione di giovani ricercatori che si è dedicata alla ricerca sulla patologia di Alzheimer. Senza dimenticare l'attività di sensibilizzazione per far conoscere la malattia e dare a tutti la possibilità di contribuire economicamente alla ricerca italiana sull'Alzheimer'.

Terapie, diagnosi precoce, medicina digitale, biomarcatori: sono questi i temi su cui Airalzh promette di continuare a concentrare in futuro la propria attenzione convinta che - con il contributo di tutti - sarà possibile promuovere sempre più la Ricerca in Italia sulla Malattia di Alzheimer.

"Per il 2020 - rilancia Alessandra Mocali, presidente Airalzh, dell'Università degli Studi di Firenze - verrà indetto un bando aperto indipendente per cui Airalzh ha stanziato un budget di 300mila euro volto a finanziare progetti di eccellenza - finanziabili fino ad un massimo di 50mila euro - per proseguire la ricerca sull'Alzheimer in centri di ricerca, pubblici o privati, situati in Italia".

Il bando si rivolge ancora ai giovani, e vuole dare un contributo allo sviluppo di progetti su "Stili di vita e malattia di Alzheimer" e a "Fasi precoci di malattia: individuazione di marcatori diagnostici, possibili target farmacologici e di nuovi approcci tecnologici".

Ancora a fianco di Airalzh, Coop ha annunciato la volontà di proseguire la collaborazione con ulteriori sette assegni di ricerca per giovani ricercatori, individuati secondo criteri di merito sulla base del numero e livello delle pubblicazioni e attinenza delle stesse agli obiettivi del progetto di rete.

Il valore complessivo totale erogato da Coop per la ricerca raggiunge quindi circa 2 milioni di euro. "Abbiamo sottoscritto l'importante partnership con Airalzh poiché siamo convinti che questa grave patologia vada sostenuta privilegiando la ricerca e dando così sostegno a progetti di studio di giovani ricercatori', afferma il presidente di Ancc Coop, Luca Bernareggi.

Per sostenere la ricerca, sin dal 2016, nella rete dei punti vendita Coop è stata anche attivata una campagna di sensibilizzazione e informazione individuando - nell'arco dei quattro anni - 47 prodotti su cui posizionare lo slogan "Non ti scordar di te" e indirizzare consapevolmente le scelte dei soci e consumatori. Dall'olio ai pomodorini, dalla pasta al parmigiano fino alla piantina di erica che della campagna è il prodotto simbolo: è stato un percorso condiviso non solo con i soci ma anche con i fornitori che hanno partecipato al progetto.

"In alcuni casi, i risultati raggiunti anche in termine di vendite sono stati decisamente interessanti - racconta Maura Latini, amministratore delegato Coop Italia - come nel 2019 il caso delle arance navel che hanno permesso di ricavare un contributo pari di circa 50.000 euro a dimostrazione di come la consapevolezza nell'atto d'acquisto possa fare la differenza'.

Di fronte al rapido progredire di una malattia con un forte impatto sociale, che coinvolge non solo il singolo paziente ma anche i suoi familiari, la ricerca resta l'unica arma efficace da sostenere.

Airalzh Onlus è l'unica associazione che promuove e sostiene - a livello nazionale - la ricerca medicoscientifica sulla malattia dell'Alzheimer e altre forme di demenza attraverso opere di sensibilizzazione e raccolta fondi. L'obiettivo: migliorare la qualità della vita dei pazienti, innalzare i livelli di cura disponibili e contribuire alla scoperta di nuove terapie.