Nuovi investimenti per la ricerca sull'Alzheimer da Airalzh Onlus -2-

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Roma, 28 gen. (askanews) - In Italia, infatti, i malati di demenza sono più di 1 milione, la maggior parte dei quali affetti da Alzheimer, malattia che oggi colpisce circa il 5% delle persone con più di 65 anni; con l'aumento dell'aspettativa di vita, si calcola che nel corso dei prossimi 30 anni i casi potranno triplicare. Non solo, le persone coinvolte in maniera indiretta, fra cui familiari e caregiver, sono ben tre milioni. Numeri impressionanti sia dal punto di vista umano che sociale ed economico perché, come dimostrato dall'European Brain Council, se in Europa il costo totale delle malattie del cervello su base annua ammonta a 798 miliardi di euro, le demenze - di cui la malattia di Alzheimer rappresenta circa il 70% - si posizionano al secondo posto in Europa per costi sociali. Quindi, ricerca e innovazione sono essenziali per l'identificazione di trattamenti innovativi ed adeguati.

'Un recente studio europeo ha dimostrato che un trattamento in grado di ritardare la progressione della malattia del 50% porterebbe ad una forte riduzione di pazienti in stadi avanzati della malattia', sottolinea Monica Di Luca, vice presidente Airalzh e presidente di European Brain Council, ricordando che 'ciò comporterebbe un aumento della qualità di vita dei pazienti ed un aumento degli anni di vita senza disabilità pari a 1,75 anni per paziente. E nel complesso, si stima che un simile trattamento riduca i costi totali dell'assistenza da 22.000 euro a 12.406 euro a persona'.

Due le diverse linee di ricerca su cui si sono concentrati i progetti di ricerca Airalzh: da una parte ricerche di base per individuare i meccanismi patogenetici, dall'altra ricerche cliniche per individuare fattori di rischio e strumenti per la diagnosi precoce. L'investimento ha prodotto 110 pubblicazioni sulle principali riviste scientifiche internazionali alcune delle quali di elevato impatto come dimostra la valutazione del punteggio relativo all'Impact Factor totale delle pubblicazioni che è risultata superiore a 300 con una media di 2,7. Alcuni lavori sono in corso di pubblicazione mentre diversi studi verranno sottoposti alle riviste nel prossimo futuro.

La collaborazione congiunta di Coop, dell'Università degli Studi di Firenze e delle diverse unità universitarie e ospedaliere dove si sono svolte le ricerche, ha permesso ad Airalzh di promuovere 'una ricerca di valore sulla malattia di Alzheimer facendo crescere una giovane generazione di ricercatori specializzati sull'argomento che potranno contribuire nel futuro allo sviluppo e all'innovazione già in atto nel mondo per curare al meglio condizioni come la malattia di Alzheimer che portano allo sviluppo di demenza'.(Segue)