Nuovi raid israeliani su Gaza, Netanyahu: avanti finché serve

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Roma, 14 mag. (askanews) – Un’altra notte di bombardamenti dell’aviazione israeliana sui siti di Hamas, che a sua volta ha proseguito con la pioggia di razzi verso il Sud di Israele e, secondo l’esercito dello Stato ebraico, ha tentato di lanciare droni armati verso il territorio israeliano, poi intercettati. Ma la notte del quarto giorno di conflitto è stata segnata dall’annuncio, poco prima della mezzanotte, del dispiegamento di soldati nella Striscia di Gaza, tuttavia poche ore dopo è arrivata la smentita.

“Cittadini d’Israele, abbiamo a che fare con una campagna su due fronti. Il primo, Gaza. Ho detto che avremmo preteso un prezzo molto pesante da Hamas e dalle altre organizzazioni terroristiche, lo stiamo facendo e continueremo a farlo con grande forza – ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu -. Non è stata detta l’ultima parola e questa operazione proseguirà per tutto il tempo necessario”. “Il secondo fronte è le città di Israele – ha aggiunto -. Ripeto quello che ho detto oggi: appoggiamo al 100% la polizia, i soldati della polizia di frontiera e le altre forze di sicurezza per ristabilire la legge e l’ordine”.

Al momento il bilancio di questo nuovo ciclo di violenze è arrivato a 115 palestinesi morti tra cui minori, secondo il ministero della Sanità di Gaza, e centinaia di feriti. In Israele, invece, dove continuano a risuonare sirene d’allarme per l’arrivo di razzi, sono state uccise sette persone.

Episodi di violenza si sono registrati in diverse città a popolazione mista arabo-ebraica. Oltre a Gerusalemme a Lod, Haifa, Akko, dove ci sono stati scontri, tafferugli, edifici date alle fiamme.

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