Nuovo appello delle associazioni ambientaliste per l'orso M49

Cro/Ska

Roma, 1 ago. (askanews) - ENPA, LAC, LAV, LIPU, LNDC E WWF hanno inviato una diffida al Presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, con la quale richiedono la revoca immediata dell'ordinanza del 22 luglio che consente l'uccisione dell'orso M49.

La nuova diffida richiama un recentissimo principio giuridico espresso dalla Quarta Sezione del Consiglio di Stato il quale, con una ordinanza cautelare emessa il 26 luglio scorso, ha sancito che "nel bilanciamento d'interessi, in relazione al principio di precauzione, deve attribuirsi prevalenza al benessere, salute e sicurezza degli animali e degli stessi destinatari dell'attività in vasca a contatto con gli esemplari di tursops truncatus, rispetto ai pregiudizi di natura economica allegati dall'appellante". Tale principio consente quindi di affermare con forza ciò che le associazioni animaliste e ambientaliste sostengono, ovvero che il diritto alla vita dell'orso è da considerarsi preminente rispetto agli eventuali interessi economici legati ai danni che l'animale avrebbe procurato a partire dal 2018.

Danni peraltro irrisori se si pensa che gli indennizzi liquidati dalla Provincia di Trento per danneggiamenti attribuibili con certezza a M49, raggiungono la cifra di 20.000 euro, un'inezia se si pensa che la stessa Provincia introita ogni anno svariati milioni di euro per attività connesse al turismo. Un turismo che negli ultimi cinque anni ha registrato una crescita costante (+26,2% nel 2018), attratto dalle bellezze e dalla naturalità dell'ambiente alla quale danno un contributo concreto e positivo gli animali selvatici che lo popolano, orsi compresi.

"Sono oramai trascorsi quindici giorni da quando l'orso è stato catturato e poi rinchiuso nel recinto del Casteller, dal quale è fuggito nel giro di poche ore. Un periodo nel quale non ha più fatto alcun danno, né ha creato alcun pericolo per i cittadini, smentendo così l'allarmismo creato dal Presidente Fugatti - dichiarano le Associazioni unite - ora si sospendano le operazioni di ricerca e soprattutto si ritiri l'ordinanza che ne consente l'uccisione dando così seguito alle richieste dei cittadini e delle Associazioni che chiedono la salvezza di M49, nel rispetto dei più recenti principi giuridici".