Nuovo capitolo dello scontro accesissimo fra il leader del Carroccio e la titolare del Viminale

·2 minuto per la lettura
Matteo Salvini con Luca Bernardo, candidato sindaco del centrodestra a Milano
Matteo Salvini con Luca Bernardo, candidato sindaco del centrodestra a Milano

Matteo Salvini non le ha mandate a dire e su Luciana Lamorgese ha calato il suo affondo in occasione della presentazione della lista del Carroccio al Consiglio comunale di Milano: “Un ottimo ministro per i punkabbestia di mezza Europa”. Il leader del Carroccio è stato durissimo con la titolare del Viminale ed ha incasellato l’ennesima tappa di uno scontro che ormai dura da mesi. Uno scontro che ha ragioni recondite che scavalcano l’ultimo “casus belli”, quello cioè con cui Salvini ironizza sulla gestione del famoso rave party nel Viterbese da parte del Ministero dell’Interno.

Salvini e la Lamorgese “ministro dei punkabbestia”: la difficile missione del Carroccio “di lotta a di governo”

Ma Salvini ha anche una “mission” parallela e che gli sta risultando sempre più difficile compiere: quella di coniugare la natura “pop” e malpancista della Lega con la sua collocazione all’interno dello stesso esecutivo ai cui esponenti il Carroccio non lesina strali, roba difficile, a contare che a capo di quell’esecutivo c’è un tal Mario Draghi che ha praticamente “bocciato” ogni uscita o fuga in avanti di Salvini in questo senso. Ecco perché dopo l’affondo il leader leghista, impegnato nella presentazione del candidato sindaco del centrodestra per le amministrative di Milano Luca Bernardo, ha dovuto anche “correggere il tiro”.

Luciana Lamorgese “ministro dei punkabbestia”, Salvini e la doppia condotta nel governo

Lo ha fatto mettendo si la ministra Lamorgese in tacca di mira ma precisando che “fortunatamente nel governo non la pensiamo tutti alla stessa maniera e c’è chi giudica la Lamorgese un ottimo ministro, sicuramente i punkabbestia di mezza Europa la giudicano un ottimo ministro”. Come a dire che se il governo ha qualcosa di sbagliato ha anche la fortuna di avere al suo interno gli anticorpi giusti, cioè i leghisti, che di certo non contemplano allo stato dell’arte l’uscita dall’esecutivo economicamente più dotato degli ultimi 30 anni ma che dovranno pur “dire qualcosa di leghista” ogni tanto. Salvini ha poi proseguito: “Ci sono degli italiani che hanno un’idea diversa e si attendono un approccio diverso da parte del ministro dell’Interno”.

Lamorgese “ministro dei punkabbestia” e teste nel processo Opne Arms a Salvini

Su tutto, nell’ormai infinito sconto fra l’ex ministro dell’Interno e l’attuale titolare del Viminale che ha radice fortissima sul tema migranti, aleggia lo “spettro” del prossimo 15 settembre, che accadrà allora? Che partirà il processo Open Arms che vede Salvini imputato a Palermo per sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio. Il leader leghista è incasellato in atti della Procura per avere trattenuto, nell’estate del 2019, a bordo della nave Open Arms 147 migranti, tra cui donne e minori. E proprio la Procura di Palermo ha chiesto di sentire in dibattimento, oltre che l’ex premier Giuseppe Conte, anche i ministri Luigi Di Maio e Luciana Lamorgese.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli