Nuovo "caso Floyd": ispanico soffocato da agente di polizia

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Mario Arenales Gonzalez (Foto Twitter)
Mario Arenales Gonzalez (Foto Twitter)

Un uomo immobilizzato faccia a terra che implora “don’t do it” (non lo fare) e un agente di polizia che gli preme un ginocchio sulla schiena per cinque minuti fino alla morte.

Sono le immagini di un video che riprende gli attimi prima del decesso di Mario Arenales Gonzalez, un 26enne ispanico, morto durante un fermo. Il fatto, accaduto nella contea di Alameda, a sud di Oakland, in California, risale allo scorso 19 aprile, il giorno prima della sentenza per l'ex agente Derek Chauvin poi condannato per la morte di George Floyd, avvenuta il 25 maggio 2020.

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Nelle immagini riprese dalla bodycam di un poliziotto si vedono gli agenti giungere sul posto dopo una richiesta di intervento e iniziare a parlare con l’uomo, che era in stato di ebbrezza. Dopo qualche minuto, i poliziotti fanno sdraiare Gonzalez a faccia in giù. Un agente tiene il ginocchio addosso al 26enne, fino alla morte del giovane. I tentativi dei poliziotti di rianimarlo sono inutili: “La polizia l’ha ucciso come è stato ucciso George Floyd”, ha detto il fratello della vittima, Gerardo Gonzalez. "La sua morte era completamente evitabile e inutile, una persona ubriaca in un parco non equivale a una sentenza capitale", ha aggiunto l'avvocato della famiglia, Julia Sherwin.

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Diversa la versione degli agenti, che in un primo rapporto hanno parlato di “scontro fisico” quando hanno provato a trattenere Gonzalez. Al momento i poliziotti coinvolti nell’operazione sono stati messi in congedo amministrativo dall’ufficio dello sceriffo della contea. L’ufficio del procuratore distrettuale sta procedendo con le indagini per accertare le cause e le dinamiche dietro la morte di Gonzalez.