Nuovo contagio in Cina, esperto: avvenute trasmissioni uomo-uomo

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Roma, 20 gen. (askanews) - Uno dei princpali esperti di malattie infettive in Cina ha ipotizzato che il nuovo coronavirus che sta destando preoccupazioni possa essere stato trasmesso, in alcuni casi, da umano a umano. Lo riferisce il South China Morning Post.

Zhong Nanshan, direttore del Laboratorio statale per le malattie respiratorie e specialista nella sindrome severa respiratoria acuta (SARS), ha detto che la trasmissione umano-umano sarebbe dietro le ingfezioni in due famiglie del Guangdong, oltre a un caso confermato a Wuhan.

"La chiave per mettere sotto controllo la malattia, ora, è prevenire l'emergere di un super-diffusore del virus", ha spiegato Zhong. Il riferimento è all'ipotesi che una persona già infettata possa contagiare più persone, come spesso può accadere per gli addetti sanitari.

Zhong ha detto che Wuhan - una città di 11 milioni di abitanti - dovrebbe impedire che persone con sintomi assimilabili a quelli della SARS possano lasciare la città. Ha anche precisato che i casi nel Guangdong non sono stati in contatto con Wuhan, dove circa 130 persone sono rimaste contagiate. In tutto le persone morte per la nuova malattia sono tre.

Al momento non esiste cura per questo specifico male prodotto da un coronavirus, ma sono in corso test su animali. Gli esperti temono che possa esservi un picco dei contagi in conseguenza della festività del Capodanno lunare, che è tradizionalmente periodo di viaggi per i cinesi.