Nuovo crollo a Pompei, cede muro di epoca romana in rosso pompeiano

Roma, 21 apr. (Adnkronos) - Una porzione di muro di epoca romana, intonacato e dipinto nel famoso rosso pompeiano, ha ceduto negli scavi di Pompei. Il crollo, segnalato ieri da un custode e confermato oggi, è avvenuto nel Regio V, in una domus chiusa al pubblico. Sul posto sono intervenuti già ieri i carabinieri ed oggi l'area è transennata.

''La Soprintendenza conferma l'ennesimo crollo a Pompei, colpita nell'ultima settimana da un'ondata di maltempo: ormai c'è da chiedersi quanti muri dovranno cedere, quante piogge e quante nevicate dovremo aspettare per vedere un'inversione di tendenza sul finanziamento statale della tutela dei beni culturali'', afferma in una nota Giulia Rodano, responsabile nazionale Cultura e Istruzione dell'Italia dei Valori.

''Lo abbiamo detto più volte pubblicamente e lo ripetiamo oggi -continua Rodano- Senza un programma statale ordinario, continuativo, di conservazione e restauro dei nostri siti archeologici, gli interventi straordinari sostenuti sporadicamente con fondi europei o privati, rischiano di essere del tutto ininfluenti sulla tenuta del nostro patrimonio. L'alternativa c'è e l'Italia dei Valori la sostiene da tempo, con una mozione già depositata in Parlamento: rifinanziare il bilancio del MiBac con un'aliquota di scopo sui giochi di Stato, con una revisione profonda del programma di acquisto degli aerei F-35, con i proventi dell'asta delle frequenze televisive''.

''I margini di intervento ci sono - conclude Rodano - Quello che manca è una presa di coscienza della situazione da parte del governo Monti e del ministro Ornaghi, che non più tardi dell'altro ieri si limitava a candidare il MiBac alla 'regia' degli interventi privati, senza riconoscergli il ruolo di primo attore della tutela, che la stessa Costituzione gli affida all'articolo 9''.

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