Nuovo Dpcm in arrivo, Salvini a Conte: "Stessi errori dopo 8 mesi"

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"Alle 21 di lunedì sera, nessuno sa niente perché lei non si è degnato di dire niente a nessuno". Matteo Salvini si rivolge così al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che oggi in Senato è intervenuto in vista del varo del nuovo dpcm. "Il presidente del Consiglio è venuto in Parlamento prima di andare in diretta su Facebook e al Tg1. E’ come se uno parcheggiasse 20 volte in divieto di sosta, poi parcheggia bene e gli fanno un applauso. Alle 21 di lunedì sera, nessuno sa niente perché lei non si è degnato di dire niente a nessuno", dice il leader della Lega.

"Si può pianificare l’attività di un’impresa non sapendo il lunedì sera cosa succede il mercoledì mattina? Questa non è condivisione, questo è perseverare nell’errore fatto 8 mesi fa. Errare è umano, perseverare sulla pelle degli italiani sarebbe diabolico. Cosa avete fatto per 6 mesi per evitare questo scempio? Cosa avete fatto quest’estate?", chiede Salvini. "Se vuole collaborazione, ascolti il paese normale e dia certezze ai lavoratori, alle partite Iva e agli artigiani. Toglietegli l'incubo delle cartelle esattoriali", afferma. "Servono cure e tamponi a domicilio", dice riferendosi alla gestione dell'emergenza. "Arcuri si è svegliato dal torpore, ringrazio i governatori che hanno aumentato le terapie intensive nelle loro regioni nonostante il governo e il commissario abbiano dormito", aggiunge. "Vi aspettiamo in Parlamento tutte le settimane, non una volta ogni tanto".