Nuovo dpcm in arrivo: scuola, negozi, bar. Cosa può cambiare

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Governo al lavoro su un nuovo Dpcm in vista del 3 dicembre per fissare restrizioni e regole anti Covid almeno fino alla fine dell'anno e scongiurare così pericoli di contagio durante le festività.

Tra le misure allo studio, spiega oggi il Corriere della Sera, ristoranti aperti la sera (ma non durante le festività) nelle zone gialle e con tavoli per massimo 4 persone, orario dei negozi prolungato fino alle 22 per evitare file agli ingressi, deroghe minime per lo spostamento tra le Regioni per consentire ai familiari di rivedersi almeno in vacanza, zone rosse nelle province dove il contagio da Covid 19 è alto e dove le strutture sanitarie mostrano di essere in affanno. Il tutto "senza escludere la possibilità di emettere ordinanze di chiusura a ridosso di Natale e Capodanno, proprio come accaduto dopo ferragosto per ordinare la serrata delle discoteche". Per il Corsera, inoltre, non ci sarebbero variazioni per le scuole superiori rispetto al decreto ora in vigore: licei chiusi, quindi, almeno fino al 7 gennaio con Dad. Chiuse anche le università. Dalla Conferenza delle Regioni messo a punto inoltre un piano, continua il Corsera, sulla riapertura degli impianti da sci che dovrà essere sottoposto alle valutazioni del Cts. Ma la riapertura, si legge, all'interno del governo al momento sembra essere esclusa.

Proprio su quest'ultimo punto è intervenuto oggi su Twitter il sindaco di Firenze Dario Nardella: "Si parla di riaprire le funivie per sciare - ha scritto il primo cittadino - mentre nelle stesse zone si terrebbero chiusi musei e scuole. Una follia. Cerchiamo di stabilire delle priorità vere mentre combattiamo il Covid-19".