Nuovo Dpcm, Cirio: "Istanze Regioni non ascoltate"

webinfo@adnkronos.com
·1 minuto per la lettura

"Siamo consapevoli che era necessario un inasprimento delle misure, perché i numeri del contagio purtroppo lo richiedevano". Il presidente del Piemonte Alberto Cirio si esprime così dopo il varo del nuovo dpcm. "Ma sono molto preoccupato del fatto che le istanze che come Regioni abbiamo difeso in due giorni di confronto, per una apertura fino alle 23 di bar e ristoranti (anche solo su prenotazione), così come quelle di garanzia per palestre e piscine, non siano state accolte. Ora queste categorie non possono essere lasciate sole", scrive Cirio su Facebook.

"Comunque - assicura Cirio - stiamo studiando ed approfondendo tutte le nuove disposizioni del Dpcm per applicarle al meglio, mentre proseguiamo a lavorare anche oggi per continuare a potenziare i nostri ospedali e la nostra sanità regionale".

"Una raccomandazione mi permetto di rivolgerla a tutti: mettiamo sempre la mascherina e seguiamo le regole del distanziamento sociale. Facciamolo per noi, ma anche per rispetto di quelli che da domani saranno costretti a pagare un prezzo maggiore per la sicurezza di tutti", conclude.