Cosa ha detto Conte: la conferenza sul nuovo Dpcm

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"Gli ultimi dati epidemiologici che abbiamo analizzato da venerdì anche con gli esperti del Cts non ci possono lasciare indifferenti. L'analisi della curva epidemiologica segnala una rapida crescita, in tutti i territori della nostra penisola la diffusione del contagio e lo stress sul sistema sanitario nazionale hanno raggiunto livelli preoccupanti". Sono le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che illustra le misure del nuovo Dpcm.

"L'indice Rt ha raggiunto la soglia critica di 1,5. L'elevato numero di persone positive al covid ieri ha sfiorato il numero 20mila e questo rende sempre più difficoltose le operazioni di tracciamento. Il governo si è dato un obiettivo chiaro: vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologica", aggiunge.

Nuovo Dpcm, Conte ha firmato: le misure

"Solo in questo modo riusciremo a gestire la pandemia senza rimanerne sopraffatti. Gestire la pandemia significa permettere al nostro sistema sanitario di offrire una risposta efficiente e garantire cure a tutti i cittadini, significa scongiurare un secondo lockdown generalizzato come quello accaduto in primavera. Il paese non può più permetterselo", dice Conte, facendo riferimento alla necessità di "tutelare la salute ma al contempo preservare l'economia. Dobbiamo evitare di ritrovarci nella condizione di dover scegliere l'una o l'altra. Di qui, la necessità di introdurre misure più restrittive di quelle sin qui applicate. Le nuove misure entreranno in vigore a mezzanotte e rimarranno in vigore sino al 24 novembre", aggiunge prima di ricordare le misure. "E' una decisione che è risultata particolarmente difficile tra le altre. Il mondo della cultura è in sofferenza da mesi", dice facendo riferimento al provvedimento che determina la chiusura di cinema, teatri e sale da concerto. Convegni e congressi si svolgeranno "solo in modalità a distanza". Stop a "tutte le competizioni dello sport tranne che a quelle professionistiche a livello nazionale. Per lo sport di base, proseguirà solo l'attività degli sport non da contatto, al di fuori di palestre e piscine".

Capitolo scuole: "Per licei, istituti tecnici e professionali incrementiamo la didattica a distanza almeno al 75%". Lavoro: "Incentiviamo ultieriormente il ricorso allo smart working nella PA e lo raccomandiamo fortemente, per quanto possibile, anche nelle aziende private. L'incremento dello smart working e il ricorso alla Dad, confidiamo di alleggerire l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici. Non abbiamo introdotto il coprifuoco, una parola che non amiamo: ma bisogna muoversi solo per motivi di lavoro, di salute, di studio, di necessità. Raccomandiamo anche di evitare di ricevere a casa persone che non facciano parte del nucleo familiare".

"E' un momento complesso, nel paese c'è molta stanchezza. La pandemia ci sta sfidando duramente, provoca rabbia e frustrazione. Sta anche creando diseguaglianze nuove che si aggiungono a quelle già esistenti. Ci sono fasce della popolazione duramente colpite, persone meno tutelate che non possono contare su stipendio o su un'entrata fissa. Mi rendo conto dei nuovi sacrifici che stiamo chiedendo soprattutto ad alcune categorie: ristoratori, proprietari e gestori di palestre, artisti, artigiani. Non mi piace fare promesse, preferisco prendere un impegno a nome del governo: sono già pronti gli indennizzi a beneficio di tutti coloro che verranno penalizzati da queste nuove norme", afferma, prima di spiegare che "i ristori arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario dell'Agenzia delle Entrate. Arriveranno nuovi contributi a fondo perduto, ci sarà un nuovo credito d'imposta per gli affitti commerciali di ottobre e novembre, verrà cancellata la seconda rata Imu dovuta entro il 16 dicembre. Verrà confermata la cig e verrà offerta una nuova indennità mensile una tantum per gli stagionali del turismo, spettacolo, lavori intermittenti dello sport. Ci sarà un'ulteriore mensilità del reddito d'emergenza".

"La Commissione Europea ha firmato vari contratti che prevedono già a dicembre l'arrivo delle prime dosi del vaccino. Se questi impegni saranno confermati, potremo intervenire subito per distribuire i vaccini alle categorie più fragili e più esposte", aggiunge. "L'Italia è un grande paese, l'ha dimostrato ancora una volta in primavera quando si è ritrovato ad affrontare la fase più acuta della prima ondata della pandemia. Ce l'abbiamo fatta, ce la faremo anche adesso. Un paese che è grande una volta deve essere grande sempre", dice il premier.

"Soffriremo un po' in questo mese, ma stringendo i denti a dicembre potremo tornare un po' a respirare. L'obiettivo non è riportare la curva a zero, l'obiettivo è tenerla sotto controllo. Il sistema di tracciamento funziona bene, ma per un positivo accertato scattano una decina di contatti. Quando arriviamo a 20mila nuovi casi, moltiplichiamo per 10 e comprendiamo quanto diventa complesso ricostruire la catena", spiega ancora.

"Con le Regioni, che sono state complessivamente disponibili ad un lungo confronto, ci siamo ritrovato con una proposta diversa rispetta alla chiusura di bar e ristoranti. Sin qui, nelle scorse settimane abbiamo seguito una strategia per cui le regioni, con la responsabilità anche del governo, hanno adottato misure. I dati che ora stiamo esaminando dimostrano purtroppo che la pandemia corre in maniera uniforme e critica su tutto il territorio nazionale", dice spiegando la necessità di un intervento del governo. Le Regioni "potranno concordare con noi misure ancora più restrittive".