Nuovo Dpcm di gennaio, regole e divieti: cosa cambierà

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Governo al lavoro sul nuovo Dpcm che entrerà in vigore sabato 16 gennaio. Ma altri giorni di divieti e di restrizioni sono probabili già da lunedì 11 gennaio quando, ricorda laleggepertutti.it, la maggior parte dell’Italia resterà in arancione perché, come avverte il ministro della Salute Roberto Speranza, "la curva epidemiologica sta risalendo, è fondamentale mantenere alto il livello del rigore".

Potrebbero tingersi di arancione o di rosso Lombardia, Veneto, Sicilia, Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Calabria e Basilicata. Lazio e Liguria sono al limite, mentre Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Molise e Campania dovrebbero rimanere in giallo. Ma, l’ufficialità sui nuovi colori arriverà oggi dopo che sarà stato reso noto il report dell’Istituto superiore di sanità sull’andamento della pandemia. Molto probabile che Una volta si avrà il report, entro sera il ministro della Salute firmerà l’ordinanza.

Va ricordato che di recente è stato modificato il criterio per la collocazione delle regioni nelle varie fasce colorate in base all’indice Rt e al rischio di tenuta delle strutture sanitarie. Raggiunta quota 1 si entra in fascia arancione, mentre in quella rossa si finisce con 1,25.

Poi arriverà il Dpcm. Come detto, entrerà in vigore il 16 gennaio ma ancora non si sa quanto durerà. È molto probabile, per non dire quasi sicuro, che il Governo opterà nei prossimi giorni per la proroga dello stato di emergenza, in scadenza alla fine di questo mese. A quel punto, il Dpcm potrebbe avere vita ancora più lunga ed arrivare a metà febbraio. Tra le ipotesi più plausibili, il prolungamento del divieto di spostamento tra le regioni e l’adozione durante i week end nelle zone gialle delle stesse misure prese per quelle arancioni, vale a dire il divieto di uscire dal Comune, la chiusura di bar e ristoranti se non per l’asporto o per la consegna a domicilio, la chiusura dei centri commerciali tranne per i negozi di alimentari, supermercati, farmacie, tabaccai, ecc.

Verrà confermata la possibilità di uscire dal proprio Comune se ha meno di 5.000 abitanti e se lo spostamento resta nel raggio di 30 km, escludendo i capoluoghi di provincia come destinazione. Resterà anche il limite di due persone per poter andare a trovare amici o parenti una sola volta al giorno, eventualmente accompagnati dai figli minori di 14 anni. Scontato il coprifuoco dalle 22 alle 5. Per ogni spostamento al di fuori di queste regole, ci sarà bisogno dell’autocertificazione in cui si dichiari di essere usciti per motivi di lavoro, di salute o di comprovata necessità.