Nuovo Dpcm, Locatelli: "Limitazioni a spostamenti tra regioni"

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"E' un momento di nuovo difficile. Il Dpcm di domani andrà nella direzione del principio di proporzionalità e ragionevolezza che ha guidato le scelte fino ad ora, facendo leva su qualche misura come la limitazioni agli spostamenti interregionali se non per ragioni indifferibili, di salute o di lavoro". Sono le parole del professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, a Che tempo che fa. "Quello che abbiamo rappresentato nel confronto con il presidente del Consiglio e con alcuni ministri è stato dare un quadro della situazione nei diversi contesti regionali e del riverbero sulle strutture sanitarie del paese. Questi elementi hanno aperto una decisione politica che spetterà al governo", dice. "E' un momento difficile, servono assoluta coesione e quello spirito nazionale che ha caratterizzato la scorsa primavera. Serve il dialogo tra governo centrale e autorità regionali", aggiunge.

"Teniamo presente che gli effetti delle misure prese con il Dpcm di domenica scorsa cominceremo a vederli dal 9-10 novembre e il pieno impatto si vedrà la settimana successiva. Per quanto riguarda le terapie intensive, non siamo ai tassi di occupazione" della scorsa primavera. Capitolo scuola: "Per quanto con numeri in aumento, il contributo della scuola alla valutazione fatta la scorsa settimana continuava ad essere marginale. Non più del 3,8% dei contagi potevano essere attribuiti all'ambito scolastico. Detto questo, la scuola e l'eventuale attivazione di periodo di Dad non è un totem intangibile. In situazioni di alcune realtà territoriali in cui si vuole ottenere una flessione della curva, può essere una misura da considerare. La scuola però non è solo cultura, forma cittadini e coscienze".