Nuovo Dpcm, Galli: "Possono servire altre misure"

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·1 minuto per la lettura

"Non mi stupirei sulla necessità di cambiamenti in corsa rispetto al nuovo Dpcm". Il professor Massimo Galli si esprime così sul nuovo Dpcm, firmato dal premier Mario Draghi, con divieti, restrizioni e misure in vigore dal 6 marzo al 6 aprile. "A dettare il copione è il virus. Mi auguro che nuove misure non siano necessarie o che siano particolarmente mirate, mi auguro che in determinati contesti si possano combinare vaccinazione e valutazione dell'infezione", dice il responsabile di malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano a Otto e mezzo. Il quadro dell'epidemia è complicato dalle varianti del covid, in particolare quella inglese. "Sono giorni e settimane che batto su questo tasto. E' avvenuto quello che era facile prevedere, non solo da me ma da chiunque avesse conoscenze specifiche. E' la variante prevalente, anche nelle persone che entrano nei nostri ospedali. Mi auguro si riescano a contenere le altre. La variante inglese ha una capacità maggiore di infettare. Non siamo nella situazione del marzo 2020, eravamo attoniti davanti a una marea imprevista. Ora non dovremmo più essere attoniti, abbiamo più strumenti per diagnosi, intervento e cura. Il virus però ha le varianti e noi siamo in difficoltà", afferma.