Nuovo dpcm a messa: "Palestra e movida non essenziali, ce lo dice Dio"

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Il nuovo Dpcm con nuovi sacrifici spiegato da un sacerdote ai fedeli con gli occhi della fede. "Dio, attraverso cose concrete ci sta riportando ad una "gerarchia di valori e in fondo ci dice che andare in palestra o fare la movida è meno importante". Chiesa del Gesù a Roma. Il gesuita padre Ottavio De Bertolis, nel corso dell’omelia di stamane, prepara i fedeli ai nuovi sacrifici che dovranno fare a causa del coronavirus. E spiega loro il nuovo Dpcm da uomo di fede: "Il Signore ci riporta all’essenziale e, non per fare un èndorsement al governo che sta decidendo in queste ore, ma vedete in fondo in questo modo è come un ritorno all’essenziale in un tempo in cui ognuno, stretto al proprio albero, si ricorda che ci sono tanti alberi, cioè la carità verso il prossimo, e che il mondo non è abitabile solo avendo te stesso come principio e fine di tutte le cose".

Il gesuita esamina il Dpcm da uomo di fede: "Ora il Signore, anche attraverso cose molto concrete, ci sta dicendo che è più importante studiare e andare in palestra, per quanto anche io sia un palestrato, è meno importante. Andare a fare la movida è in realtà meno importante. Mi sembra che il Signore ci stia insegnando una gerarchia di valori che avevamo dimenticato".

Il richiamo serve a don Ottavio De Bertolis per sferzare i fedeli: "Ci dimentichiamo del Signore come di fatto ce ne siamo dimenticati da almeno 50 anni. Non voglio essere incluso in quell’elenco di ecclesiastici, che pure esistono, che sono fustigatori dei tempi moderni. Ma guardate, dai Beatles in poi, Imagine (il brano capolavoro di Lennon, ndr) è un mondo senza Dio in cui ognuno vive per se in realtà. Niente di male, niente di cattivo, è ancora un vivere insieme ma ognuno pensando alla propria pancia e non solo, come è stato dimostrato successivamente. Possiamo dire che negli ultimi cinquanta anni abbiamo gonfiato la vita perdendone obiettività e proporzioni".

Da qui il monito ai fedeli: "Ora il Signore, anche attraverso cose molto concrete, ci sta insegnando una gerarchia di valori che avevamo dimenticato. Non perché eravamo cattivi ma di fatto non è possibile che il nostro modo di vita fosse accartocciato su se stesso. Non è possibile che non pensiamo vacanze se non facciamo il giro del mondo. E sbagliato, non ha senso".