Nuovo Dpcm ristoranti, Bonaccini: "Ragionevole Salvini su riaperture la sera dove si può"

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Dopo il decreto Covid si lavora al nuovo Dpcm, in vista della scadenza del 5 marzo. Fari puntati su alcuni settori, come bar e ristoranti, e c'è attesa per le decisioni. "Tra poco, il 5 marzo, scadrà il Dpcm, bisognerà intervenire - ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, ospite a 'L’aria che tira' su La7 - E' ragionevole il discorso di Salvini quando dice di introdurre una maggiore flessibilità per alcune categorie, laddove i rischi sono minori. Ad esempio i ristoranti la sera, nelle città dove le cose vanno meglio".

"Ci sono molti settori in difficoltà, come quello del turismo, dei bar, dei ristoranti e altri - ha spiegato - E ci sono due settori di cui non parla mai nessuno: lo sport e la cultura. Servono ristori immediati e superiori per aiutare queste categorie. Diamo tempo al governo di assestarsi".

"La situazione preoccupa perché in tutta Europa c'è la terza ondata del virus - ha detto Bonaccini - Qui la stiamo sfiorando. L'Emilia Romagna non è mai entrata in zona rossa, ma è tornata a salire la curva dei contagi, con alcuni comuni che hanno chiuso le scuole. Bisogna essere pronti a far quello che serve e intervenire, soprattutto vaccinare più persone possibili. Se ci fossero le dosi, qui saremmo in grado di vaccinare oltre 40mila persone al giorno e quasi 1 milione e mezzo al mese. Questo significherebbe completare la vaccinazione in tempi brevi per tutti".

"C'è frustrazione per la riduzione delle dosi consegnate - ha aggiunto - bisogna recuperarle. Il governo deve battere i pugni contro le case produttrici. Bisogna moltiplicare i luoghi dove fare i vaccini".