Nuovo Dpcm, Sileri: "Colore Regioni a rischio non è politico"

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La divisione delle Regioni per aree di rischio "sono parametri numerici oggettivi, che non hanno nulla a che vedere con la politica, parlare di centrodestra e centrosinistra è una stupidaggine. Non vi è un colore politico, è come una diagnosi del territorio. Gli effetti delle misure contenute nell’ultimo Dpcm non si vedranno in tempi rapidi, servono almeno un paio di settimane. Vi saranno delle aree in cui funzionerà prima ed altre in cui magari funzionerà più tardi. La raccolta e la trasmissione dei numeri deve essere quanto più accurata possibile". Lo ha affermato il vice ministro della Salute Pierpaolo Sileri ospite di Radio Cusano Campus.

"Se tu non trovi i positivi perché non riesci a fare un adeguato contact tracing, l’accuratezza dei numeri non è aderente alla realtà, la situazione puoi risolverla solo congelando quell’area, rendendola zona rossa. E’ uno 'stop and go' a cui dovremmo abituarci nei prossimi mesi", ha concluso.

"Ora è il momento di risolvere le criticità nei Covid hospital, risolverle subito senza puntare il dito - ha aggiunto il viceministro -. Dopodiché fra 6-7 mesi, quando tutto sarà passato, punteremo il dito sugli errori e coloro che non hanno lavorato bene verranno cacciati a calci nel sedere".

Riguardo il vaccino, ha concluso Sileri, "aspettiamo che vengano terminate le fasi di sperimentazione. Il vaccino deve essere efficace e sicuro ma deve essere anche prodotto. Fisicamente in questo momento non è disponibile, se non per i volontari che stanno completando la fase sperimentale. Il percorso del vaccino secondo me non si concluderà prima del primo quadrimestre del 2021, in termini di capacità produttiva e capacità sul territorio".