Nuovo Dpcm, Zampa: "Lockdown chirurgici e mirati"

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"Tutti siamo chiamati a misurarci con quanto gli scienziati e gli esperti ci indicheranno. In questo momento è evidente che eventuali restrizioni che verranno assunte dovranno tenere conto di situazioni territoriali dove l'andamento dei contagi è peggiore rispetto ad altre aree del Paese. Quindi vanno assunte ulteriori restrizioni, magari parziali, con lockdown chirurgici e mirati". Lo afferma ad Affaritaliani.it la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, parlando delle nuove misure per il contenimento dei contagi da Sars-Cov-2. Quanto alle misure possibili per alcune zone del Paese, la Zampa spiega: "Un esempio potrebbe essere la chiusura di alcune attività prima delle ore 18, oppure tornare alla capienza massima del 50% e non oltre sui mezzi di trasporto come autobus e metropolitane. La conseguenza di questa misura sarebbe la messa in smart-working, sia per il settore privato sia per quello pubblico, per tutti coloro che possono lavorare da remoto, non essendo più garantito il trasporto pubblico per tutti. In questo modo verrebbe fornito il trasporto a chi comunque deve recarsi sul posto di lavoro con una capienza non superiore al 50%, come è oggi sui Frecciarossa". "Se si chiude una zona è sia in entrata sia in uscita. Ma non si parla di chiusura dei confini regionali perché si ragiona sui territori maggiormente attenzionati del Paese. Se si adotta il modello Codogno non si entra e non si esce in quelle zone". "Le soluzioni allo studio sono diverse - prosegue Zampa - ad esempio c'è anche l'ipotesi di chiudere tutti i bar, i ristoranti e i centri commerciali, lasciando aperti solo i negozi per la spesa. Tre settimane di impegno per tornare a respirare", sottolinea.