Nuovo picco dei contagi, la Corea del Sud fa dietrofront: tornano le restrizioni

SEOUL, May 27, 2020 -- A student gets body temperature measured when returning for classes at Seryun Elementary School in Seoul, South Korea, May 27, 2020. According to a phased school reopening plan of South Korea's Ministry of Education, a second batch of students, including the second-year high school students, middle school seniors, the first and second grades students of elementary school and kindergarten students, returned to school on Wednesday.(Photo by Lee Sang-ho/Xinhua via Getty) (Xinhua/ via Getty Images) (Photo: Xinhua News Agency via Getty Images)

La Corea del Sud inasprisce le restrizioni dopo un nuovo picco dei contagi da coronavirus. Tornano i blocchi nell’area metropolitana di Seoul, che ospita metà dei 52 milioni di abitanti del Paese. Musei, parchi e gallerie d’arte saranno chiusi di nuovo da venerdì per due settimane, riferisce il Guardian citando il ministro della Sanità Park Neung-hoo, mentre le aziende sono state esortate a reintrodurre misure quali il lavoro flessibile.

“Abbiamo deciso di rafforzare tutte le misure di quarantena nell’area metropolitana per due settimane da domani al 14 giugno”, ha detto, il ministro. Ai residenti di Seoul è anche consigliato di evitare incontri sociali o di andare in luoghi affollati come ristoranti e bar. “Le prossime due settimane sono cruciali per prevenire la diffusione dell’infezione nell’area metropolitana”, ha detto Park, aggiungendo: “Se dovremo fallire, dovremo tornare alle misure di distanziamento sociale.”

Le restrizioni erano state revocate in tutto il paese il 6 maggio dopo che l’epidemia sembrava essere stata sotto controllo. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 79 nuovi casi di contagio, numeri di aumento giornaliero che non si vedevano dal 5 aprile.

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