Nuovo picco nei livelli di CO2

livelli co2 atmosfera picco

Nonostante il lockdown imposto dall’emergenza coronavirus, i livelli di biossido di carbonio (Co2) presenti nell’atmosfera sono notevolmente aumentati raggiungendo 417,2 parti per milione a maggio, vale a dire 2,4ppm in più rispetto al picco di 414,8ppm del 2019.

Picco dei livelli di CO2 nell’atmosfera

I dati derivano dagli studi dell’osservatorio Mauna Loa negli Stati Uniti. Secondo il professor Raph Keeling senza le restrizioni causate dalla pandemia, l’aumento avrebbe potuto raggiungere i 2,8ppm. “Le persone potrebbero essere sorprese nel sentire che la risposta all’epidemia di coronavirus non ha fatto di più per influenzare i livelli di CO2“, ha affermato. Ma ha poi spiegato che era probabile che la crisi rallentasse le emissioni solo in piccola parte.

Secondo uno studio effettuato a maggio 2020, le emissioni giornaliere di biossido di carbonio sono diminuite in media del 17% in tutto il mondo. Con l’allentamento dei blocchi però il calo delle emissioni per l’intero anno dovrebbe essere compreso tra il 4% e il 7% rispetto al 2019. Il che non farà alcuna differenza apprezzabile per la capacità del mondo di raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi e mantenere il riscaldamento globale al di sotto della soglia di 2C. Quella cioè che gli scienziati affermano sia necessario per scongiurare effetti catastrofici.

John Sauven, direttore esecutivo di Greenpeace UK, ha invitato il governo britannico a fare di più come ospiti dei prossimi colloqui sul clima delle Nazioni Unite rinviati al 2021. “Solo pochi mesi di emissioni più basse non avrebbero mai prodotto cambiamenti nelle centinaia di miliardi di tonnellate di carbonio accumulate in oltre un secolo e mezzo dalla combustione di combustibili fossili” ha affermato.