Nuovo scossone in Vaticano. Lascia Turkson, uomo chiave della riforma

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VATICAN CITY, VATICAN - JANUARY 15: Pope Francis greets Cardinal Peter Appiah Turkson (R) during his weekly audience at the Paul VI Hall on January 15, 2020 in Vatican City, Vatican. (Photo by Franco Origlia/Getty Images) (Photo: Franco Origlia via Getty Images)
VATICAN CITY, VATICAN - JANUARY 15: Pope Francis greets Cardinal Peter Appiah Turkson (R) during his weekly audience at the Paul VI Hall on January 15, 2020 in Vatican City, Vatican. (Photo by Franco Origlia/Getty Images) (Photo: Franco Origlia via Getty Images)

Una nuova grave crisi in Vaticano, ma anche il segnale che se le cose non vanno. E Papa Francesco non ci pensa due volte a cambiare. Il cardinale ghanese Peter Turkson, uno degli uomini che ha incarnato la riforma della Curia voluta dal Papa, lascerà l’incarico il 31 dicembre. Lo ha già comunicato ai suoi collaboratori anche non c’è ancora una comunicazione ufficiale.

L’interesse per l’opinione pubblica per questa notizia deriva dal fatto che Turkson aveva fin qui guidato il dicastero-chiave della riforma, quello dello sviluppo umano integrale, che è uno dei superdicasteri che accorpa in sé tutte le competenze che riguardano l’incarnazione sociale della fede cattolica: dalla crisi ecologica, alla sezione che si occupa dei migranti. E di cui lo stesso papa fa parte (perché ha voluto tenere per se la guida specifica della struttura che si occupa delle migrazioni).

Un colpo al cuore per un faticoso processo di accorpamento e razionalizzazione, ma anche di “visione” della Curia e del suo ruolo.

Era da tempo che c’erano segnali di scricchiolii. Prima la “revisione” dei conti e delle compatibilità economiche (in un periodo di magra) da parte dell’Ufficio, appunto, del Revisore generale, poi una vera e propria “visitazione” del Dicastero da parte di uno dei cardinali più vicini a Francesco, il cardinale di Chicago, Base J. Cupich. Ad agosto le dimissioni del segretario Augusto Zampini. Poi voci di dissapori con l’altro cardinale interno (sezione migranti, appunto, Michael Czerny, canadese) . Turkson è anche a capo anche della Commissione vaccini contro il Covid-19, ed era stato “papabile” alla successione di Ratzinger nel 2013.

Resta il fatto che si tratta di una crisi importante in un dicastero che nell’idea di Francesco deve essere centrale, ed evidentemente le cose non andavano bene.

La notizia è trapelata proprio il giorno del compleanno del Pontefice (85 anni anni) e Turkson ha twittato che è un “una benedizione” servire sotto di lui.

Nei giorni scorsi era anche arrivata (ufficialmente questa volta) la notizia che la Basilica papale di Santa Maria Maggiore (quella dove il Papa va spesso a pregare l’immagine della Madonna, salute del popolo romano) è stata “commissariata” in relazione alla gestione dei conti. La Basilica gode di un patrimonio immenso (palazzi, opere d’arte, lasciti) accumulatosi nel corso dei secoli. Un imbarazzo per un altro cardinale polacco Stanislaw Rylko (2016), arciprete della Basilica dal 2016.

Insomma dopo lo scandalo che ha travolto la Segreteria di Stato per la vicenda del Palazzo di Londra e che vede sotto processo in Vaticano il principale collaboratore di Francesco per cinque anni, il cardinale (ora sospeso dai diritti della porpora) Angelo Becciu, il 2021 si chiude con altri forti scossoni. Il Papa tira dritto per la sua strada. E non si adegua a cambiamenti solo apparenti o non effettivi. Né tantomeno ci sta a dare copertura al famoso detto “che tutto cambi perché nulla cambi”. Come ha dichiarato il cardinale George Pell al Foglio stamattina, nella vicenda di Londra, il Papa si è molto arrabbiato “perché si è sentito raggirato”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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