Nuovo trattamento per migliorare vita di chi soffre di glaucoma

Roma, 25 nov. (askanews) - Arriva un nuovo trattamento per il glaucoma, uno specifico collirio che rallenta la degenerazione delle fibre nervose della retina. E che è frutto della ricerca italiana. A spiegarlo il professor Gianluca Rossetti primario dell'Ospedale San Paolo di Milano.

I nuovi studi confermano infatti l'efficacia della citicolina nel rallentare la progressione del glaucoma, una patologia che ad oggi interessa circa 1 milione di persone in Italia e che si stima interesserà entro il 2020 oltre 79,6 milioni di individui nel mondo. La citicolina è una molecola caratterizzata da riconosciute capacità neuroprotettive, caratteristiche che, associate alle cure tradizionali adottate per questa patologia, ovvero la riduzione della pressione endooculare, incidono positivamente nel rallentare la progressione del danno visivo causato dal glaucoma, aumentando così la qualità della vita dei pazienti.

"Il glaucoma è una malattia che comporta una degenerazione delle fibre nervose della retina. Frequente, asintomatica fino alle fasi avanzate e purtroppo non si può guarire. Si può trattare in maniera efficace ma non si guarirà mai. La ricerca sta cercando di lavorare per migliorare la diagnosi e trattare sia il fattore di rischio principale, che è la pressione oculare, che le cellule della retina che vanno incontro alla degenerazione".

L'università di Milano, insieme a Roma Tor Vergata e all ateneo di Genova, ha svolto la ricerca, premiata durante il congresso Soi come miglior ricerca dell'anno in campo oculistico, sul miglioramento della qualità di vita dei pazienti affetti da glaucoma.

"Abbiamo scoperto che anche utilizzando un collirio a base di una molecola che per certe patologie è un farmaco, la citicolina un paziente che ha un glaucoma che tende a progredire riduce l avanzamento della malattia in maniera significativa se oltre ad abbassare la pressione aggiunge questa sostanza che è un neuroprotettore delle cellule retiniche".

"I risultati ci sono, sono in corso di pubblicazione e questo farmaco è già in commercio, già disponibile per tutti i pazienti che vogliono provare ad usarlo".