Nura Musse Ali ritiene quel ritorno una “tappa obbligata della storia” per l’evoluzione di quel paese

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La consigliera Nura Musse Ali
La consigliera Nura Musse Ali

È bufera su Nura Musse Ali, la 35enne consigliera regionale toscana in commissione Pari Opportunità di nomina Pd che in una intervista si è detta favorevole “al ritorno dei talebani”. La politica, che è originaria della Somalia ma che ha studiato a Pisa, ha spiegato la sua particolare tesi sull’Afghanistan in questi termini: “Forse qualcuno rimarrà sorpreso, ma sono a favore della presa del potere da parte dei fondamentalisti in Afghanistan, non perché condivida il loro modus operandi”.

La consigliera Pd e il ritorno dei talebani: “Maturazione del concetto di vita sociale”

Poi a suo parere l’ha spiegata meglio, in senso “hegeliano”: “Ritengo che quello che stiamo vivendo fosse una tappa obbligata della storia, affinché finalmente quel Paese iniziasse il proprio lento cammino verso un’interpretazione evolutiva delle sue leggi e la maturazione del concetto di vita politica e sociale”.

Il ritorno dei talebani e la consigliera del Pd, che però si smarca ufficialmente

Inutile dire che le sue affermazioni hanno scatenato una ridda di critiche, in primis dal suo stesso partito. Enrico Borghi, della Segretaria Nazionale, ha detto: “Le parole di Nura Musse Ali non rappresentano il pensiero del Pd, che si batte da sempre affinché sia riconosciuto il ruolo delle donne, in Italia come nel mondo”.

Bufera sulla consigliera Pd favorevole al ritorno dei talebani, Lega durissima

Poi la chiosa secca: “Per questo, nel dissociarci dalle sue parole e nel ribadire la nostra contrarietà verso ogni regime che azzera la dignità delle persone, chiediamo che si dimetta”. Dal canto suo la Lega nazionale ha parlato di “parole gravissime in favore di criminali che ammazzano, stuprano e torturano”.

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