Nursind Piemonte: tardiva decisione di fare tamponi a sanitari

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Torino, 18 mar. (askanews) - "Bene anche se tardiva la decisione di eseguire tamponi a tutto il personale sanitario del Piemonte". Lo ha detto Francesco Coppolella, segretario del Nursind Piemonte, che denuncia migliaia di segnalazioni al giorno su "mancanza di dispositivi di sicurezza, di procedure non corrette, di decisioni non prese, di mancanza di risposte che generano ansie, e senso di abbandono, generate dal fatto che la nostra salute non è prioritaria".

"Fermarsi sarebbe stata la risposta che le istituzione meritavano. Ferisce non poco sapere di colleghi ricoverati perché hanno svolto con serietà, sacrificio e professionalità il loro lavoro. Colleghi che hanno sviluppato sintomatologia e hanno continuato a lavorare, colleghi a casa malati che nessuno ha guardato ed ora si trovano in ospedale. Ci hanno sacrificato per legge e questo è stato un grave errore che ha autorizzato tutti coloro, responsabili di prendere decisioni, a farlo, a disporre che si poteva combattere anche senza armi e anche se feriti ,senza preoccuparsi delle conseguenze", ha attaccato il sindacalista

"Se si voleva evitare di svuotare gli ospedali mettendo gli infermieri in quarantena, il rischio è di svuotarli perché si ammalano a meno che non ci tolgano pure questo diritto", ha aggiunto Coppolella.

"Noi non ci stiamo a questo gioco al massacro - ha aggiunto - Aumentano inevitabilmente gli infermieri che si ammalano, gli infermieri ricoverati e non si contano più quelli contagiati. Nessuno ci fornisce i dati ma sono centinaia ormai gli operatori sanitari ammalati in tutto il Piemonte".

"Metteremo a disposizione della procura tutte le segnalazione ricevute sino ad oggi e quelle che ci arriveranno ad integrazione dll'esposto presentato nei giorni scorsi", ha annunciato il sindacalista, lamentando ritardi nel reclutamento del personale, e un utilizzo improprio delle scorte dei dispositivi di sicurezza individuali.