Nutrizione artificiale a casa, Lombardia apre piattaforma digitale

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Image from askanews web site
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Milano, 26 ott. (askanews) - Nascerà in Lombardia una piattaforma digitale regionale unica per prescrizioni, monitoraggio e raccolta dati sulla Nutrizione artificiale domiciliare (Nad). Lo si legge in una nota della Regione. Nei prossimi mesi saranno anche creati dei team nutrizionali multidisciplinari in ogni struttura sanitaria e verranno proposti dei piani formativi ad hoc. Quindi nascerà una 'rete lombarda della nutrizione clinica' per coordinerà le attività Nad e gli aspetti clinico-nutrizionali legati ad essa.

Sono alcune delle iniziative che hanno il fine di 'concretizzare' operativamente il decreto approvato ieri (25 ottobre) dall'assessorato al Welfare di Regione Lombardia, che ha per titolo 'Nutrizione artificiale domiciliare: documento di percorso assistenziale condiviso'. Un lavoro importante voluto dall'assessore al Welfare e vicepresidente, Letizia Moratti, per affrontare i problemi nutrizionali dei pazienti, fra cui i fragili e gli oncologici, per migliorare la loro qualità di vita.

"Il documento - ha commentato la vicepresidente di Regione Lombardia - costituisce un deciso passo in avanti per garantire trattamenti nutrizionali di elevata qualità, a partire dal ricovero fino alle cure domiciliari. E offrire così ai cittadini un miglioramento della vita e un minor ricorso alle ospedalizzazioni". Tutto ciò si dovrebbe tradurre anche in un risparmio di risorse del Sistema e in un potenziamento dell'efficacia dell'assistenza sanitaria domiciliare. I pazienti cronici con problemi nutrizionali presentano infatti il rischio di allungare la degenza dai 3 ai 6 giorni. La media di allungamento del pre-ricovero per chi deve essere sottoposto a interventi chirurgici oncologici per esempio è di 2-3 giorni.

"Il lavoro - ha sottolineato Letizia Moratti - nasce in virtù del dialogo e delle collaborazioni avviate tra le società scientifiche del settore e le associazioni dei pazienti, che hanno migliorato e accentuato la sensibilità sul tema, non solo a livello istituzionale ma anche tra gli stessi operatori sanitari".

"Regione Lombardia, attraverso un apposito gruppo di approfondimento tecnico/scientifico - ha aggiunto l'assessore al Welfare - ha infatti deciso di porre mano alla delibera del 1992, per normare in modo attuale e più appropriato il percorso Nad sul territorio e in tutte le nostre strutture sanitarie. La Nutrizione artificiale domiciliare in effetti non solo è in grado di migliorare la qualità di vita dei pazienti, ma può consentire loro di restare a casa, vicino ai familiari".

"La letteratura scientifica - ha continuato l'assessore Moratti - ha ampiamente dimostrato che la Nad, se correttamente prescritta e gestita, consente di mantenere al domicilio dei pazienti che altrimenti verrebbero ospedalizzati. Ma il rischio di ri-ospedalizzazione è statisticamente significativo per dei pazienti con problemi nutrizionali. Esso va, infatti, dal 20% al 90%, secondo le categorie, con una media che è del 50%".

"A breve - ha concluso la vicepresidente di Regione Lombardia - partiranno le iniziative che hanno il fine di implementare il decreto. Come l'elaborazione di una piattaforma digitale regionale unica per la prescrizione. Ma anche il monitoraggio e la contemporanea raccolta di dati clinici e costo-efficacia".

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