Molestie, Asia Argento da accusatrice ad accusata: X Factor a rischio

Chiara Troiano
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Da accusatrice ad accusata nel giro di poche ore. Asia Argento, una delle figure chiave del movimento #MeToo e fra le prime a puntare il dito contro il produttore cinematografico Harvey Weinstein, accusato da diverse attrici di molestie e violenze sessuali, si trova ora a sua volta sul banco degli imputati. La figlia del regista Dario Argento, stando a quanto riporta il New York Times, si sarebbe accordata per pagare 380mila dollari a Jimmy Bennett. Il giovane attore e musicista rock avrebbe infatti riferito di essere stato sessualmente aggredito da Asia Argento in una camera d'albergo in California quando aveva solo 16 anni, mentre lei ne aveva 37. L'età del consenso, in California, è 18 anni.

Una macchia che non solo sporcherebbe la sua immagine da paladina del #MeToo, ma che le potrebbe portare grossi problemi lavorativi. Tanto che in serata è Sky Italia a prendere le distanze e diffondere una nota con la quale precisa: se le accuse venissero confermate, la collaborazione con Asia Argento verrebbe meno, tanto da doverla escludere come giudice di 'X Factor', poiché la "vicenda sarebbe del tutto incompatibile con i principi etici e i valori di Sky". Un duro colpo per l'attrice, ma anche per il talent condotto da Alessandro Cattelan che si troverebbe, già finite le audizioni, a perdere uno degli elementi fondamentali al tavolo per la prossima stagione. 

Il New York Times ha ricevuto i documenti che si sono inviati i legali dei due tramite una mail criptata da un mittente anonimo, al cui interno si trovava anche un selfie datato 9 maggio 2013 nel quale si vedono la Argento e Bennett a letto insieme. Come parte dell'accordo, il giovane attore, oggi 22enne, avrebbe ceduto il copyright della foto ad Asia. Tre persone vicine al caso avrebbero confermato al New York Times l'autenticità dei documenti ricevuti, ma i rappresentanti legali della Argento non hanno voluto commentare il caso al giornale. Lo stesso vale per Bennett, il cui legale Gordon K. Sattro ha scritto in una mail che il suo assistito "nei prossimi giorni continuerà a fare ciò che ha fatto negli ultimi mesi e anni, cioè dedicarsi alla sua musica" e che non vuole essere intervistato.

Secondo i legali di Bennett, le molestie subite da Asia Argento avrebbero traumatizzato il loro assistito, tanto da far scendere il suo reddito da 2,7 milioni di dollari nei 5 anni precedenti l'incontro a una media di 60mila dollari all'anno subito dopo. Uno degli avvocati scrive anche che vedere l'attrice presentarsi come vittima di violenza sessuale per Bennett è stato davvero troppo da sopportare: "I suoi sentimenti su quella giornata - scrive - sono stati portati alla ribalta di recente, quando la signora Argento è stata al centro delle notizie come una delle tante vittime di Harvey Weinstein".

Bennett e la Argento si sono conosciuti nel 2004, quando lui interpretava suo figlio nel film 'Ingannevole è il cuore più di ogni cosa', di cui Asia era anche regista. Nel 2013 i due si sono incontrati nuovamente in un hotel, ed entrambi hanno postato su Instagram foto della reunion nelle quali la Argento definiva Bennett il suo "figlio perduto". Stando a quanto si legge nei documenti, l'attore sarebbe stato accompagnato all'incontro da un membro della sua famiglia alla quale poi la Argento avrebbe chiesto di andarsene. In seguito, l'incontro sessuale fra i due, fino a che, poche ore dopo, l'attrice aveva postato un altro scatto insieme, scrivendo: "Il più bel giorno della mia vita, ho rivisto Jimmy Bennett". Subito dopo, tornato a casa, l'attore si sarebbe sentito violato, ma un mese dopo aveva scritto ad Asia su Twitter: "Mi manchi, mamma".