Nyt: Trump mentì a Deutsche Bank su asset, ebbe comunque prestiti

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Roma, 19 mar. (askanews) - Tra le fine degli anni Novanta e il 2016 Deutsche Bank concesse generosamente prestiti per un valore complessivo di due miliardi di dollari a Donald Trump, destinati a far crescere il suo patrimonio immobiliare, nonostante vari segnali di allarme sulla bontà dell'investimento. Lo scrive il New York Times, secondo cui Trump mentì sul valore del suo patrimonio e dei suoi asset immobiliari. L'allora immobiliarista e oggi presidente degli Stati uniti dichiarò alla banca nel 2005 un patrimonio di tre miliardi di dollari, mentre la valutazione degli esperti di Deutsche Bank stabilì che l'uomo valeva 788 milioni di dollari. Nel 2010 gli esperti dell'istituto tedesco concluse che aveva gonfiato il valore di alcuni asset immobiliari fino al 70%. Nonostante le bugie venute alla luce in entrambi i casi, la banca approvò i prestiti richiesti.

Inoltre Trump Hotels and Casino Resorts fece default su "centinaia di milioni di dollari" di obbligazioni collocate da Deutsche Bank nel 2003 e Trump sostenne che non poteva rimborsare un prestito nel 2008 a causa delel crisi finanziaria, che paragonò a un disastro naturale.

La portavoce di Deutsche Bank Kerrie McHugh ha detto al New York Times che la banca è "impegnata a cooperare cone le indagini autorizzate" comprese quelle della procura di New York e di due commissioni del Congresso. La Casa Bianca ha indirizzato le domande del quotidiano alla Trump Organization, che non ha commentato. In aprile, la banca comincerà a trasmettere ai Congresso "un'ampia documentazione interna" relativa a Trump. Ui parlamentari ascolteranno anche Rosemary Vrablic, banchiera privata di Deutsche Bank che ha lavorato a lungo con Trump.