La nuova biografia sulla giovinezza di Barack Obama, tra sesso, marijuana e ambizione

Samuele Prosino
Obama nel 2004 (Photo by Scott Olson/Getty Images)

In ‘Rising Star’, nuova biografia dedicata a Barack Obama e scritta dal Premio Pulitzer David Garrow, ci sono fiumi di parole sulla prima parte della vita dell’ex Presidente degli Stati Uniti. Il libro, di 1460 pagine (!), è già stato criticato dal New York Times per la mancanza di una tesi di fondo e per una spiccata tendenza a considerare come negativo il comportamento di Obama fin dagli albori. Il TIme, invece, offre un parere più distaccato, considerando la biografia “intrigante” seppur con “con qualche uscita fuori tema”.

Obama da giovane

Il volume offre spazio ad alcune considerazioni sulla vita privata di Obama, sollevate dalle persone intervistate proprio da Garrow. Più precisamente, si tratta dei segreti sessuali e relativi all’uso di marijuana e cocaina durante il periodo universitario, oltre a una disamina psicologica della sua voglia di diventare Presidente. Il volume uscirà il 9 maggio.

“Sessualmente non aveva grande immaginazione, ma era a proprio agio. Per nulla timido, era molto caloroso”, dice Genevieve Cook, una australiana ex partner di Obama che scrisse una poesia sui continui amplessi con il futuro Presidente. Sono questi i dettagli un po’ morbosi raccolti da Garrow in quello che è un tentativo di rendere speciale un’adolescenza sessuale in realtà normale.

Più fastidioso, almeno dal punto di vista di Obama, il riferimento all’uso di cocaina durante appunto il periodo passato con la Cook. “Ne faceva occasionalmente uso”, dice lei, insieme agli amici Hasan Chandoo, Imad Hussain e Sohale Siddiqi. Ma il suo passatempo preferito era leggere. “Per ogni cinque strisce altrui, Barack ne prendeva soltanto mezza: a lui non interessava quel tipo di vita, sognava già in grande”, aggiunge. Il Presidente fumava anche marijuana, una cosa che ha velatamente ammesso più volte durante i suoi due mandati, attraverso allusioni e battute di spirito. Con la Cook si separò nel 1985, tre anni prima di iscriversi ad Harvard.

Nel libro c’è spazio per quella che sarebbe potuta diventare la First Lady, salvo un rifiuto dettato anche dal parere contrario dei genitori di lei – che ritenevano la coppia troppo giovane per certi progetti. Parliamo di Sheila Miyoshi Jager, metà giapponese e metà olandese che faceva l’antropologa. Nel periodo in cui montava la sua ambizione a diventare Presidente, i due si lasciarono nel 1988 – dopo due richieste di matrimonio e qualche mese vissuto assieme.

Addirittura Garrow parla di una possibile avventura omosessuale, avvenuta ai tempi del college con il professore di scienze politiche Lawrence Goldyn, apertamente gay. L’apoteosi del gossip si conclude con il tradimento a Michelle durante il primo anno di fidanzamento, consumato insieme alla ex Sheila. Che ammette di sentirsi in colpa ancora oggi, non senza prima ricordare che dopo il matrimonio con Michelle, Obama non si fece più sentire.

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